“Il Consiglio Comunale del 4 dicembre ha mostrato, ancora una volta, il vero volto dell’amministrazione, ovverosia l’ assenza totale di programmazione, l’uso disinvolto delle risorse pubbliche e un galoppante indebitamento del nostro Comune.
Quattro i punti trattati, in particolare, due variazioni di bilancio, l’utilizzo del fondo di riserva, il riconoscimento di un debito fuori bilancio da sentenza di condanna per differenze retributive. Abbiamo votato contrario alle due proposte di variazioni e ci siamo astenuti al riconoscimento del debito fuori bilancio”, scrivono i gruppi consiliari di opposizione.
“Di seguito tentiamo di fornire le motivazioni. Intanto, una parola bisogna spenderla per l’impiego del “fondo di riserva” allocato in bilancio, usato come “bancomat” per le feste. La maggioranza continua a svuotare il fondo di riserva, destinato per legge alle vere emergenze, per finanziare sagre ed eventi natalizi. È la seconda volta a distanza di un mese. Un comportamento irresponsabile, che mortifica il senso stesso di uno strumento pensato per tutelare l’ente nei momenti critici. Qui, invece, si usano soldi per le emergenze per coprire spese prevedibili, solo perché non sono state programmate.
Andiamo, invece, alle variazioni di bilancio che giudichiamo caotiche e senza visione. Le variazioni di bilancio approvate rappresentano l’ennesima prova di un’amministrazione che naviga a vista. In effetti, le risorse destinate inizialmente a un fine vengono riprese e dirottate su decine di voci prive di collegamento tra loro, solo per “fare qualcosa” a fine anno. Questo modo di amministrare le risorse genera solo un risultato, sotto gli occhi di tutti: la necessità di nuovi mutui per coprire ciò che non si è stati in grado di programmare.
Il ricorso alla leva finanziaria, in particolare il ricorso ai mutui, sta generando un trend preoccupante e inarrestabile. E’ facilmente dimostrabile che se non si inverte trend e non si amministra in maniera più sobria l’ente si ritroverà ad affrontare negli anni a venire, e precisamente tra 10 anni, quando non avremo più, il contributo straordinario di 2 milioni, un serio disavanzo finanziario.
Il dato politico più grave e allarmante di questo consiglio è l’accensione dell’ennesimo mutuo. Siamo già al terzo mutuo, e il sindaco ha già annunciato che ne arriveranno altri: una deriva preoccupante. L’indebitamento pro capite per cittadino cresce a livelli insostenibili, tra i più alti in Italia per comuni delle nostre dimensioni.
Il caso simbolo: il centro sportivo “Togliatti” di Spezzano Piccolo. La precedente amministrazione aveva già finanziato l’opera per 400.000 euro circa. Ne bastavano altri 200.000 euro per completare l’opera, oppure come sostenuto da noi, sarebbe bastato affiancare allo stanziamento di 400.000 circa della precedente amministrazione, uno dei tanti finanziamenti sovracomunali previsti dalla normativa vigente. Questa amministrazione ne spende addirittura 1.100.000 euro , accendendo, quindi, un mutuo da 760.000 euro, una scelta inspiegabile e politicamente irresponsabile.
Si è parlato anche di videosorveglianza.
Circa 130.000 euro per un sistema di videosorveglianza, anche qui con fondi dei cittadini, dunque di bilancio e senza intercettare un euro.
La cosa grave è che non si chiarisce che fine faranno le telecamere previste dal bando già espletato nella scorsa consiliatura per la raccolta dei rifiuti, non si censiscono quelle già installate nelle diverse località casaline ma, cosa assai più incomprensibile, si continua a spendere soldi per telecamere sparse senza una regia unica ( il riferimento va alle determine di spesa che impegnano fondi di bilancio per installare telecamere in aggiunta al maxi progetto varato).
Il progetto è condivisibile, ma il risultato è fin troppo scadente poiché cosi operando, a nostro parere, si spende due volte per lo stesso servizio.
Infine vorremmo avanzare ancora qualche riflessione sulla scelta sbandierata dall’attuale amministrazione che vede il ricorso al mutuo quale unica fonte per investire sul territorio.
Abbiamo dimostrato, carte alla mano, che molti mutui potevano essere evitati:
centro sportivo Togliatti di Spezzano Piccolo, caserma dei carabinieri, riqualificazione cimiteri, Museo di Cribari, scuola elementare di Pedace.
Mutui accesi dove c’erano alternative concrete: fondi PNRR, immobili già adeguati sismicamente, economie di bilancio non utilizzate, risorse già stanziate. Invece si sceglie la strada più facile e più dannosa: indebitare i cittadini per 20-30 anni.
Non una parola è stata spesa per le innumerevoli opere finanziate e tuttora ferme. E cosi, mentre si fanno nuovi debiti, tante opere, già finanziate, restano bloccate: marciapiedi di collegamento, captazione sorgenti, museo di Cribari, housing sociale Magli, adeguamento ex municipi, caserma dei carabinieri.
La domanda politica è semplice:
Perché indebitare il Comune se non si riesce nemmeno a portare avanti ciò che è già finanziato? Abbiamo spiegato più volte come diversi mutui potevano essere evitati.
Sul centro sportivo Togliatti di Spezzano Piccolo, bastavano 700.000 euro totali, non un milione e cento ( di cui 400.000 già finanziati dalla scorsa consiliatura).
Venendo al mutuo acceso per la Caserma dei Carabinieri, come già proposto in tempi non sospetti e sin da subito, in consiglio e nelle piazze, si poteva utilizzare l’ex Municipio di Casole Bruzio, già ristrutturato, invece di assumere un mutuo per una sede che non è nemmeno di proprietà comunale.
Veniamo al mutuo per la risoluzione del problema Cimiteri, un mutuo di piccolo importo evitabile con una gestione oculata, senza spese superflue (indagini gas radon 40.000 circa, una sagra di 70.000 euro e tante altre spese discutibili) e senza la miriade di variazioni che hanno dimostrato come questo piccolo mutuo sia stato solo dovuto a mancanza di programmazione impegnando somme in bilancio non spendibili).
Sulla mancata programmazione vi invitiamo a leggere il parere del revisore unico. Sulle predette variazioni ha esordito – nero su bianco- ammonendo l’ente ad aggiornare il Piano Triennale e Annuale dei lavori pubblici, il Dup, il Peg. Si tratta di strumenti di programmazione che sono vuoti rispetto alle proposte contenute nelle variazioni. La prova provata di una mancanza di programmazione, altro che bugie!
Quanto al mutuo relativo alla realizzazione del Museo di Cribari, noi lo abbiamo sconsigliato da sempre: gli immobili sono in contenzioso e ipotecati. Chi accenderebbe un mutuo su un immobile ipotecato? Pur condividendo l’opera si è scelto il peggiore dei modi per realizzare l’idea. Ovviamente siamo convinti che con 500.000 mila euro al massimo si potrà realizzare un’immobile e non un museo e sempre qualora si riuscirà ad uscire “vivi” dal groviglio legale in cui si è colpevolmente andati a finire. Ai posteri l’ardua sentenza.
Infine, arriviamo alla demolizione e ricostruzione della scuola elementare di Pedace. Qui si poteva accedere ai fondi PNRR dedicati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, anziché vincolare l’ente per 30 anni con un mutuo da 2,5 milioni. Dimostrazione, gli innumerevoli finanziamenti che lo Stato sta inviando ai comuni, tra cui Casali del Manco, per la costruzione di Asili Nido.
Per ultimo, una buona notizia per i 36 TIS(Tirocinanti) impegnati presso il nostro comune, per i quali la Regione ha tuttavia imposto un percorso burocratico complesso e tortuoso.
Accogliamo positivamente la stabilizzazione dei Tirocinanti che siamo certi arriverà per le festività natalizie o al massimo con l’inizio del nuovo anno, ma ricordiamo che si tratta di una misura voluta dalla Regione Calabria e dove l’attuale amministrazione ha tentennato più volte. Su questo tema abbiamo avanzato una proposta partendo da alcune riflessioni: non si può pensare di inquadrare 36 persone tutte nello stesso profilo professionale (operatori addetti alla manutenzione del verde).Dunque, negli anni a venire, servirà una programmazione del personale seria, non improvvisazione.
Su questo fronte la nostra posizione politica è chiara!!!
Chi svolge mansioni di ufficio deve essere riqualificato attraverso l’utilizzo delle progressioni verticali, un istituto che il legislatore ha prorogato per tutto il 2026, così da riconoscere professionalità reali ed evitare nuovi contenziosi; Per gli operatori esterni e in generale per tutti i TIS, la nostra idea è quella di procedere con un aumento delle ore, altrimenti, la previsione delle 18 ore non garantiranno né dignità , né servizio sufficiente, beninteso non lasciando fuori nessun dipendente che in passato è stato trascurato in termini di valorizzazione. Infine, ricordiamo alla maggioranza, la Presila è stata sempre terra di discussione e confronto.
In questo consiglio, ancora una volta, abbiamo assistito a dichiarazioni a geometria variabile, tra chi vorrebbe applicare restrittivamente il regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, evitando repliche e dichiarazioni di voto (Presidente del Consiglio) e chi invece acconsente (inaspettatamente) ad un ordinato svolgimento della discussione prevedendo la possibilità di discutere (Sindaco). E’ arrivato il momento che vi mettiate d’accordo sul da farsi, nel frattempo vi ricordiamo che la Presila è stata sempre terra di discussione e confronto. Soprattutto, dissentiamo dal primo cittadino quando afferma che qualcuno diffonde bugie o falsità, ci sono solo opinioni diverse che vanno rispettate ancorché non condivise.
E’ il sale della democrazia, che vi piaccia o meno”, è la chiosa a firma di Fernando De Donato Capogruppo “Gruppo Misto”, Ippolito Morrone Capogruppo “Spazio e Futuro”, Francesco Morrone Consigliere comunale “Spazio e Futuro”, Federica Paura Capogruppo ” Progetto Casali” e Carmelo Rota Consigliere comunale ” Progetto Casali”.



