Una grave denuncia sollevata dai deputati del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, Anna Laura Orrico, e Riccardo Tucci, mette in luce criticità allarmanti nel sistema sanitario calabrese, con particolare riferimento alla distribuzione dei farmaci salvavita e al rispetto delle prescrizioni mediche per i pazienti cronici e trapiantati.
I parlamentari hanno presentato un’interrogazione urgente al Ministro della Salute, sottolineando come le attuali situazioni rischino di violare il diritto alla salute e mostrare un volto disumano delle istituzioni.
Rischio vita per farmaci non disponibili
Il primo caso riportato riguarda una paziente oncologica di Reggio Calabria che non è riuscita a reperire un farmaco salvavita essenziale all’interno della regione. La disponibilità del medicinale è stata garantita solo grazie all’intervento dei Carabinieri, che lo hanno rintracciato a Catania.
Secondo i deputati, è inaccettabile che un malato oncologico che lotta quotidianamente “sia lasciato nelle mani del caso o dell’eroismo delle forze dell’ordine”, sollevando un “dubbio inquietante” sulla continuità delle future somministrazioni.
Sostituzioni non autorizzate per pazienti fragili
Un altro problema grave denunciato è la crescente quantità di testimonianze da parte di trapiantati e pazienti fragili ai quali, in Calabria, verrebbero consegnati farmaci equivalenti (generici) al posto dei farmaci originatori (brand) prescritti dal medico.
I parlamentari ricordano che una sostituzione forzata è vietata dalle linee guida AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), le quali stabiliscono che per i farmaci a stretto indice terapeutico (come spesso sono quelli per i trapiantati) deve prevalere la scelta clinica del medico. Un cambio improprio di terapia per un trapiantato, in particolare, viene definito come un “rischio gravissimo“.
Le richieste urgenti al Ministro della Salute
Di fronte a queste criticità, i deputati M5S hanno avanzato una serie di richieste nette e immediate al Ministro della Salute:
È richiesta una verifica urgente sulle problematiche denunciate e sull’effettiva disponibilità dei farmaci salvavita in Calabria. Si chiede una verifica straordinaria del rispetto della normativa nazionale e delle linee guida AIFA, in collaborazione con le Regioni commissariate. Si valuta la stesura di linee guida nazionali aggiornate che assicurino ai pazienti fragili il diritto al farmaco originatore, salvo diversa valutazione clinica. È
necessaria l’adozione di misure immediate da parte del commissario ad acta per garantire disponibilità, logistica, tracciabilità e l’eliminazione di ogni discriminazione territoriale. Si sollecita l’introduzione di meccanismi di tutela per i pazienti, come l’esenzione da spese aggiuntive, la segnalazione obbligatoria delle carenze, e l’uso di canali straordinari di distribuzione.
I deputati concludono sottolineando che “la continuità terapeutica non è un favore: è un diritto costituzionale” e che l’ingiustizia per cui “la vita di una persona dipende dalla regione in cui vive” non può continuare.



