Un grave episodio di inciviltà ha colpito nuovamente la comunità di Cosenza e in particolare il Parco inclusivo Piero Romeo.
Il furto di un defibrillatore, il terzo registrato nella struttura, solleva forte preoccupazione non solo per l’entità del danno economico e morale, ma soprattutto per la sottrazione di un presidio vitale in un luogo frequentato da adulti e bambini.
Un gesto ignobile contro la sicurezza collettiva
Il Parco Piero Romeo, nato dalla generosità e dall’impegno civico, rappresenta un esempio virtuoso di inclusione, un punto di riferimento per l’intera città. La reiterata sparizione dello strumento DAE (Defibrillatore Automatico Esterno) evidenzia una mancanza di rispetto per il bene comune e per la sicurezza altrui che va condannata con la massima fermezza.
Ogni DAE installato in un luogo pubblico è il frutto di sforzi, donazioni e una visione di comunità più protetta. Sottrarlo equivale a mettere a rischio la vita di chiunque, in qualsiasi momento, possa essere colpito da un malore cardiaco improvviso.
Il DAE: un presidio ineludibile negli spazi pubblici
La presenza di un defibrillatore in luoghi ad alta affluenza come parchi, palestre, scuole e centri commerciali è oggi un requisito fondamentale per la sicurezza.
La maggior parte degli arresti cardiaci improvvisi avviene fuori dalle strutture ospedaliere. In queste situazioni, la tempestività dell’intervento è l’unico fattore che può fare la differenza tra la vita e la morte. Il DAE è progettato per essere utilizzato anche da personale non medico e permette di somministrare uno shock elettrico per ripristinare il battito cardiaco, una manovra conosciuta come defibrillazione.
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Tempo è vita: Ogni minuto che passa dall’arresto cardiaco, le possibilità di sopravvivenza diminuiscono drasticamente, tra il 7% e il 10%.
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La funzione del DAE: Il defibrillatore è uno strumento in grado di analizzare il ritmo cardiaco e di erogare, se necessario, una scarica elettrica per interrompere le aritmie potenzialmente fatali (come la fibrillazione ventricolare) e consentire al cuore di riprendere un’attività normale.
Negli spazi come il Parco Piero Romeo, frequentato da bambini, persone anziane e chiunque si impegni in attività fisica, la probabilità che si verifichi un evento cardiaco inaspettato non è trascurabile. Avere un DAE a portata di mano garantisce la possibilità di un primo soccorso immediato, in attesa dell’arrivo dei mezzi sanitari.
Un appello alla responsabilità civica
Di fronte al terzo furto, l’associazione che gestisce il parco e l’intera cittadinanza si trovano di fronte alla necessità di aumentare la sorveglianza e trovare soluzioni più efficaci per proteggere questi strumenti salva-vita. Al tempo stesso, l’episodio deve servire da monito per ricordare a tutti che la sicurezza collettiva è una responsabilità condivisa. Un defibrillatore non è un oggetto di valore fine a sé stesso, ma un potenziale salvatore di vite.
Questo gesto ignobile non deve scoraggiare l’impegno verso una Cosenza più “cardioprotetta,” ma deve spingere a una maggiore consapevolezza e al rafforzamento della vigilanza sulla tutela dei beni pubblici essenziali.



