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Sandokan, fondi e polemiche: la replica di Pegna a Tridico: “Un successo con 52 aziende calabresi”

La messa in onda della nuova fiction Sandokan su Rai 1 non sta generando solo ascolti record, ma anche un intenso dibattito politico-culturale sull’uso dei fondi pubblici e la promozione territoriale in Calabria.

A innescare la polemica è stato l’europarlamentare Pasquale Tridico, che ha criticato la serie per aver promosso una “Calabria solo simbolica“, sostenendo che le riprese sarebbero state effettuate prevalentemente fuori regione e che gli 800mila euro di fondi europei sarebbero stati spesi senza reali benefici per il territorio. “Svelata ancora una volta la Calabria Straordinaria di Occhiuto”, aveva scritto Tridico, parlando di un uso distorto delle risorse pubbliche.

La replica di Pegna: “Gli studios sono futuro, non propaganda”

A ribaltare completamente la narrazione è intervenuto Ruggero Pegna, storico promoter e organizzatore culturale calabrese, con una replica dura e articolata. Pegna sposta il fuoco della discussione dalle semplici location delle riprese alla nascita di una infrastruttura industriale stabile.

“Gli Studios cinematografici sono un pezzo di futuro, anche occupazionale, della Calabria, che tutti possono visitare,” ha affermato Pegna. Secondo il promoter, la struttura di Lamezia Terme non è un semplice set occasionale, ma rappresenta un salto di qualità paragonabile a una “nuova Cinecittà del Sud“, capace di attrarre produzioni a lungo termine e creare lavoro qualificato.

Pegna ha insistito sulla visibilità globale, citando come prova il momento in cui Bruno Vespa ha chiesto all’attore Preziosi dove fosse stato girato il film, ricevendo come risposta: “negli Studios di Lamezia Terme“. Un passaggio che, per Pegna, certifica il riconoscimento nazionale degli studios come un luogo produttivo reale.

Indotto reale: “52 aziende calabresi coinvolte”

Il punto più forte della difesa di Pegna riguarda l’economia reale. Il promoter ha fornito numeri e dettagli sulla filiera coinvolta: “Per Sandokan hanno lavorato 52 aziende calabresi, dai vivaisti ai falegnami, dai fabbri ai pittori“.

Questo indotto trasversale dimostrerebbe come l’investimento abbia generato ricadute concrete sul territorio, coinvolgendo artigianato, servizi e manodopera locale, smentendo l’accusa di una promozione “effimera”.

La chiusura di Pegna è polemica, definendo le critiche come una “lesionistica denigrazione politica” attuata “senza cognizione di causa, o giusto per la solita… a prescindere da considerazioni obiettive”.

Gli ascolti: Sandokan domina la serata

Al di là dello scontro politico, i numeri confermano il peso mediatico dell’operazione. Sandokan continua a dominare la prima serata televisiva. L’ultimo episodio su Rai 1 è stato visto da 4.282.000 spettatori, con uno share del 26,7%.

La concorrenza, come il Grande Fratello su Canale 5, si è fermata a 1.777.000 spettatori (15,4% di share). Una vittoria netta che rafforza il valore strategico della serie e, indirettamente, la tesi di una promozione globale della Calabria, al centro del dibattito – e dello schermo.