La Piscina Comunale di Cosenza ha fatto da cornice alla terza e ultima tappa del circuito regionale di nuoto CSEN 2025.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di alto valore sociale, consolidando la formula del “circuito integrato” grazie alla sinergia con la FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali).
La manifestazione ha visto atleti con disabilità e coetanei normodotati condividere le medesime corsie, trasformando la competizione in un’occasione concreta di confronto e crescita collettiva.
Un modello di promozione sportiva nazionale
Il successo dell’evento riflette la solidità dello CSEN, ente di promozione sportiva leader in Italia con 14.000 società affiliate e circa due milioni di tesserati. Il settore nuoto si conferma un pilastro fondamentale dell’organizzazione, operando nel pieno rispetto delle normative vigenti e risultando regolarmente iscritto al Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche. La capacità di coniugare grandi numeri e qualità dell’offerta formativa permette di promuovere lo sport come strumento di benessere accessibile a ogni fascia della popolazione.
Oltre la gara: il valore del metodo tma
Tra i protagonisti della giornata si sono distinti i giovani del Gruppo TMA (Terapia Multisistemica in Acqua). Il percorso proposto non si limita alla prestazione atletica, ma utilizza l’elemento idrico per favorire la riabilitazione e la socializzazione.
Come evidenziato dall’operatrice Luana Coscarello, l’attenzione non si concentra esclusivamente sul risultato cronometrico o sulle medaglie, ma sulla gestione emotiva e comportamentale delle varie fasi dell’evento.
Dalla gestione dei tempi di attesa pre-gara fino al momento dell’uscita dalla vasca, ogni passaggio è studiato per preparare i ragazzi ad affrontare sfide crescenti. L’obiettivo finale resta l’integrazione piena in contesti sociali complessi, dove lo sport funge da catalizzatore per l’autonomia e l’inclusione.



