La seconda giornata di pet therapy presso l’ospedale di Lamezia Terme si è conclusa con una partecipazione sentita, portando momenti di sollievo e profonda emozione tra le corsie. L’iniziativa ha visto protagonisti i cani delle unità cinofile, capaci di donare serenità e sorrisi ai degenti attraverso un contatto umano e animale che va oltre la cura clinica tradizionale.
L’attività è stata coordinata dal Nucleo Cinofilo UCSN Sezione Calabria, operante sotto il Dipartimento della Protezione Civile Regionale. Fondamentale è stato il supporto dell’istruttore Giancarlo Silipo, il cui intervento ha permesso di integrare competenza tecnica e sensibilità nel rapporto con i pazienti e il personale sanitario.
Eccellenza operativa e valore umano
Le unità cinofile impegnate nel progetto non sono solo supporti relazionali, ma professionisti del soccorso con doppie specializzazioni e brevetti operativi di alto livello:
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Mae: Labrador Retriever abilitata al salvataggio nautico e al soccorso tecnico per la ricerca di persone scomparse in superficie e sotto le macerie.
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Lily: figlia di Mae, specializzata nel salvataggio nautico e nel rilevamento di sostanze esplodenti e inneschi incendiari.
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Butcher: Pastore Belga Malinois esperto in salvataggio nautico e soccorso tecnico per la ricerca di dispersi.
Queste competenze tecniche evidenziano l’eccellenza dell’UCSN, capace di passare da scenari di emergenza complessi a contesti ospedalieri delicati, dove la vicinanza di un animale diventa uno strumento di supporto psicologico.
Un ringraziamento alla sanità locale
Il successo dell’iniziativa è stato possibile grazie alla disponibilità della primaria, la Dott.ssa Mimma Caloiero, e del suo staff sanitario. La loro apertura verso interventi che considerano la persona nella sua interezza ha permesso di trasformare l’ambiente ospedaliero in un luogo di incontro e calore umano.
In occasione delle festività natalizie, l’UCSN Nazionale e Regionale ha voluto estendere i propri auguri a tutto il personale e ai pazienti, sottolineando come la pet therapy rappresenti un ponte tra servizio e cuore. In un contesto dove la professionalità incontra l’empatia, anche una carezza può diventare parte integrante del percorso di cura.



