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Maxi sequestro di cannabis a Bisignano: colpo al narcotraffico da 3,5 milioni di euro

L’attività di contrasto al narcotraffico nella provincia di Cosenza ha segnato un nuovo punto a favore della legalità.

Durante la giornata di domenica scorsa, i Carabinieri della Compagnia di Rende hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta coltivazione di cannabis situata nel territorio comunale di Bisignano.

L’operazione ha portato alla scoperta di oltre 7.000 piante, già mature e pronte per essere lavorate e immesse nelle reti dello spaccio.

Una struttura produttiva su scala industriale

Le evidenze raccolte dai militari dell’Arma descrivono uno scenario lontano dalla coltivazione sporadica. La vastità dell’impianto e lo stato di crescita della vegetazione suggeriscono l’esistenza di una vera e propria produzione industriale. L’organizzazione del sito era finalizzata a garantire un approvvigionamento costante di sostanze stupefacenti verso le piazze di spaccio della regione, rappresentando una delle fonti di guadagno primarie per i gruppi criminali dell’area.

L’impatto economico dell’operazione

Le stime fornite dagli investigatori quantificano il valore economico del materiale sequestrato in una cifra superiore ai 3,5 milioni di euro. Si tratta di un danno finanziario considerevole per le organizzazioni illecite locali.

Questo intervento si colloca in una più ampia strategia di controllo del territorio che ha già dato frutti significativi in passato: solo pochi mesi fa, a Papasidero, era stata smantellata una piantagione di canapa indiana dal valore stimato di oltre un milione di euro.

Strategie investigative nelle aree interne

Il caso di Bisignano conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso le zone interne della Calabria. La morfologia di questi territori, che spesso offre nascondigli naturali tra la vegetazione e i rilievi, viene sistematicamente sfruttata per occultare coltivazioni di grandi dimensioni. Il monitoraggio costante di queste aree rimane dunque una priorità per depotenziare la capacità produttiva e logistica delle reti criminali attive nel Cosentino.