La replica dell’assessore regionale Gianluca Gallo alle recenti critiche dell’europarlamentare Pasquale Tridico non si è fatta attendere, trasformandosi in una difesa puntuale dell’operato della Giunta supportata dai dati economici del primo semestre 2025.
Al centro dello scontro, la visione della Calabria agricola: da una parte l’accusa di una gestione basata su “mance e festicciole”, dall’altra il report della Banca d’Italia che fotografa una realtà in netta controtendenza rispetto al resto del Paese.
Gallo ha risposto con fermezza alle dichiarazioni di Tridico, che aveva dipinto un quadro fallimentare della regione. L’assessore ha sottolineato come le critiche dell’europarlamentare sembrino ignorare i progressi certificati dalle istituzioni finanziarie e la fiducia espressa dagli elettori. “Evidentemente, la Calabria che cresce dà fastidio”, ha dichiarato Gallo, aggiungendo che “i calabresi si sono espressi ed hanno anche promosso, col voto, l’operato in campo agricolo”.
I numeri del successo: export e PIL oltre la media nazionale
I dati contenuti nel report di Bankitalia per il primo semestre 2025 rappresentano il pilastro della difesa dell’assessorato. Secondo il documento, la Calabria ha registrato un’espansione del PIL pari all’1,3%, superando sia la media nazionale che quella del Mezzogiorno. Il motore principale di questa spinta è proprio l’industria agroalimentare, che continua un trend positivo iniziato nel 2021.
Le esportazioni hanno raggiunto la quota di 491 milioni di euro, segnando un incremento del 4,6%. Un dato che risalta ulteriormente se confrontato con il resto d’Italia (+2,1%) e il Sud (-2,8%). L’assessore ha citato testualmente il report per evidenziare come questa crescita sia solida: “In Calabria è continuata la crescita degli scambi con l’estero, in atto dal 2021. Le esportazioni si sono attestate a 491 milioni di euro, registrando un aumento del 4,6% rispetto al periodo corrispondente del 2024”.
Fondi europei: primato nazionale per velocità e trasparenza
Oltre ai dati macroeconomici, Gallo ha rivendicato un importante traguardo amministrativo riconosciuto dalla Commissione Europea. La Calabria è risultata la prima regione d’Italia per capacità di spesa dei fondi europei in agricoltura, raggiungendo il 100% degli obiettivi prefissati.
Un passaggio fondamentale riguarda la qualità della gestione burocratica: il Comitato di Sorveglianza ha lodato non solo la velocità ma anche l’accuratezza dei controlli. Il tasso di errore nelle procedure è crollato allo 0,32%, un miglioramento drastico rispetto al 9% registrato negli anni passati, che aveva messo in serio pericolo l’autonomia dell’organismo pagatore Arcea.
L’assessore ha concluso il suo intervento con un invito diretto al suo oppositore politico, esortandolo a una presenza più costante sul territorio per toccare con mano i cambiamenti in atto: “A lui rivolgo un invito: torna (più spesso). Resta (in Calabria). Credici (nella nostra terra)”.



