Il prossimo 4 gennaio si rinnova l’atteso appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che consente di accedere gratuitamente, ogni prima domenica del mese, al patrimonio storico e artistico statale.
Castelli, parchi archeologici, ville e musei apriranno le proprie porte ai visitatori nel consueto orario di apertura, confermando una formula che continua a riscuotere un successo straordinario.
L’edizione dello scorso 7 dicembre ha infatti registrato un’affluenza notevole con 247.108 ingressi su tutto il territorio nazionale.
La Calabria partecipa attivamente a questa giornata di festa della cultura, mettendo a disposizione una rete fitta di siti che raccontano millenni di storia. Nella provincia di Catanzaro, il pubblico potrà scoprire i reperti del Museo archeologico lametino a Lamezia Terme o immergersi nelle suggestioni del Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium a Borgia.
Spostandosi nel cosentino, l’offerta spazia dalla Galleria nazionale di Cosenza alle testimonianze antiche del Museo archeologico nazionale di Amendolara, fino all’imponente Parco e Museo archeologico nazionale della Sibaritide a Cassano all’Ionio.
Particolarmente ricca è la proposta nel crotonese, dove i visitatori potranno ammirare la fortezza di Le Castella a Isola di Capo Rizzuto o percorrere gli spazi del Museo archeologico nazionale di Crotone e del Parco di Capo Colonna.
La provincia di Reggio Calabria offre invece un viaggio che unisce spiritualità e archeologia, dalla Cattolica di Stilo e la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace, fino al celebre MArRC, il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Non mancano i siti di Locri, Monasterace e Bova Marina, che completano una mappa culturale di rara bellezza.
Infine, nel vibonese, restano aperti al pubblico gratuitamente il Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” e il Museo nazionale di Mileto.
In alcuni dei siti menzionati potrebbe essere necessaria la prenotazione dell’accesso per garantire una gestione ottimale dei flussi. Questa iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per i cittadini e i turisti di riappropriarsi degli spazi pubblici della cultura, favorendo una conoscenza diffusa del territorio regionale.



