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Lotteria Italia da record: 9,6 milioni di biglietti staccati e il sogno della Calabria mai baciata dal primo premio

L’attesa sta per finire. La serata dell’Epifania porta con sé, come da consolidata consuetudine, l’estrazione finale della Lotteria Italia. La cornice dell’evento sarà il Teatro delle Vittorie, all’interno della puntata speciale di Affari Tuoi condotta da Stefano De Martino.

Questa edizione 2024-2025 si preannuncia memorabile, segnando un ritorno di fiamma degli italiani per il concorso più antico del Paese. Secondo le elaborazioni diffuse da Agimeg e Agipro News, sono stati staccati circa 9,6 milioni di biglietti, un volume di vendite record che non si registrava da quindici anni.

Montepremi più ricco e la novità del premio speciale

L’incremento del 10% nelle vendite rispetto allo scorso anno, quando i tagliandi furono 8,6 milioni, avrà un impatto diretto sulla distribuzione della fortuna. Gli esperti prevedono che il numero complessivo dei vincitori possa salire fino a toccare quota 300 premi totali, superando i 280 dell’edizione precedente. Sebbene il primo premio da 5 milioni di euro rimanga il traguardo più ambito e certo, quest’anno il regolamento ha previsto una novità: un premio speciale da 300mila euro, assegnato attraverso una procedura specifica prima dell’estrazione finale.

I vincitori dovranno prestare particolare attenzione alle scadenze. Le vincite non sono soggette a tassazione, ma il tempo per reclamarle è limitato. I possessori dei biglietti vincenti avranno infatti 180 giorni di tempo dalla pubblicazione del Bollettino Ufficiale per richiedere la riscossione, termine che solitamente scade verso la metà di luglio.

Il paradosso dei milioni dimenticati

Non sempre però la fortuna bussa a una porta pronta ad aprirsi. I dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mettono in luce un dato incredibile: dal 2002 a oggi, non sono stati riscossi premi per un valore complessivo di 32 milioni di euro. L’episodio rimasto negli annali è quello del 2008, quando a Roma nessuno si presentò a ritirare il primo premio da 5 milioni di euro. In quell’occasione, lo Stato decise di rimettere in gioco la somma l’anno successivo, mettendo eccezionalmente in palio due primi premi della massima categoria.

La geografia della fortuna: il dominio del Lazio e le regioni in attesa

Analizzando lo storico del terzo millennio, emerge una distribuzione geografica dei premi piuttosto netta. Il Lazio detiene un primato quasi schiacciante, avendo incassato 8 primi premi su 26 dal 2000 a oggi. Roma si conferma la “capitale della fortuna” con 26 premi di prima categoria vinti nel tempo, seguita da Milano con 10 e dalla coppia Napoli-Torino a quota 7.

Tuttavia, esiste un’altra faccia della medaglia rappresentata da dieci regioni che non hanno mai centrato il primo premio assoluto: Valle d’Aosta, Toscana, Basilicata, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Puglia, Umbria, Molise, Calabria e Sardegna. Per alcune di queste zone, come la Sardegna o il Trentino Alto Adige, la statistica è ancora più severa, non essendo mai arrivato nemmeno un premio minore della categoria più alta.

Stasera i cittadini di queste aree guarderanno i pacchi di Stefano De Martino con la speranza di interrompere un digiuno che dura da decenni.