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Lamezia baricentro dei soccorsi: il no della Costa dei Feaci al trasferimento dei Canadair

La tutela del patrimonio boschivo calabrese e la rapidità dei soccorsi aerei non possono essere oggetto di negoziazioni logistiche.

L’ipotesi avanzata dalla Società degli Aeroporti Calabresi (SACAL) di trasferire la base operativa dei Canadair dallo scalo di Sant’Eufemia a quello di Crotone ha sollevato un coro di proteste e preoccupazioni tecniche.

Non si tratta di una questione di campanile o di una preferenza territoriale, ma di una valutazione di merito che mette al centro la protezione civile e l’incolumità pubblica.

L’Associazione La Costa dei Feaci ha preso una posizione netta contro questa possibilità, evidenziando come la centralità geografica di Lamezia Terme rappresenti un fattore determinante per l’efficacia degli interventi. “In emergenza il tempo non è relativo: è decisivo”, affermano i rappresentanti del sodalizio, sottolineando che ogni secondo perso nel tragitto verso un rogo può trasformare un incendio gestibile in una catastrofe ambientale senza ritorno. Per l’associazione, ridurre la discussione a una manciata di minuti di differenza significa ignorare la natura stessa delle emergenze, dove la tempestività è l’unico argine contro la distruzione.

La posizione baricentrica dello scalo lametino non è un dettaglio secondario, ma una funzione strategica che permette di coprire con la massima efficienza sia la fascia tirrenica che le aree montane dell’entroterra. Spostare il presidio significherebbe decentrare il fulcro del soccorso aereo del Mezzogiorno, alterando un equilibrio operativo consolidato che garantisce continuità e rapidità su un territorio fragile e prezioso.

Le perplessità non arrivano solo dal mondo associazionistico. Anche i Vigili del Fuoco e le autorità competenti hanno già manifestato parere contrario allo spostamento, ricordando che la distribuzione dei mezzi antincendio sul territorio nazionale segue criteri di copertura strategica rigorosi. Alterare questa configurazione per ragioni che sembrano più legate a logiche economiche o di bilancio aeroportuale che alla sicurezza effettiva rappresenterebbe un rischio inaccettabile per una regione che vanta una biodiversità di valore internazionale.

“Governare significa mettere al primo posto la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del territorio”, conclude l’Associazione La Costa dei Feaci rivolgendosi direttamente al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. L’appello è chiaro: la Calabria non può permettersi passi falsi che indeboliscano la propria capacità di risposta di fronte alla piaga degli incendi boschivi. I Canadair devono restare dove la loro efficacia è massima, perché la protezione del patrimonio naturale non può essere subordinata a interessi di altro genere.