Il valore della solidarietà, il protagonismo dei giovani e lo scambio interculturale tornano al centro dell’attenzione a Rende con il No Borders Festival. L’evento, organizzato dall’associazione Entropia APS nell’ambito del programma Corpo Europeo di Solidarietà, è pronto a trasformare l’Anfiteatro del Polifunzionale dell’Università della Calabria in uno spazio di incontro e confronto. L’edizione di quest’anno vede la collaborazione con l’associazione sarda TDM2000 e il co-finanziamento della Commissione Europea.
Il festival punta a promuovere il dialogo, l’inclusione e la convivenza fra culture differenti, superando i pregiudizi attraverso la partecipazione attiva di un gruppo di 14 volontari. Il team è composto da 10 ragazzi provenienti da vari Paesi europei, tra cui Francia, Grecia, Spagna, Germania, Paesi Bassi e Belgio, affiancati da 4 volontari locali. Ospitati all’interno del Campus universitario e coordinati dallo staff di Entropia APS, questi giovani lavorano insieme per due settimane, contribuendo all’animazione delle attività, interagendo con la comunità locale e sviluppando competenze trasversali e relazionali.
Il pubblico potrà assistere a due serate ricche di arte, musica, cucina, performance e testimonianze, pensate per valorizzare la diversità come ricchezza all’interno di un contesto aperto e collaborativo.
I laboratori creativi e le storie di accoglienza della prima giornata
Il programma si apre il 3 giugno alle ore 18,00 con i workshop creativi, spazi laboratoriali dedicati alla scoperta di differenti forme di espressione artistica e culturale, come la Camerun dance, il body painting e il laboratorio artistico collaborativo con Vento Matereterico. Alle ore 20,00 è previsto l’aperitivo dal mondo, un momento di condivisione culinaria in cui vengono presentati i piatti tradizionali dei diversi paesi di provenienza.
La serata prosegue alle ore 21,00 con la proiezione del documentario “ENSEMBLE”, un progetto cinematografico promosso da “La Casa di Abou Diabo”, centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati (SAI MSNA) con sede ad Acri. L’opera nasce dal desiderio di raccontare le storie dei giovani ospiti attraverso la partecipazione diretta dei protagonisti. A chiudere la prima giornata, alle ore 22,30, sarà l’Intercultural Show, uno spettacolo che unisce musica, danza e performance artistiche ispirate alle tradizioni di Argentina, Camerun, Kenia e Paraguay.
Tradizioni locali e internazionali sul palco della seconda serata
Le attività riprendono il 4 giugno, sempre alle ore 18,00, con una nuova sessione di workshop creativi che include, oltre al body painting e all’arte collaborativa, anche un laboratorio dedicato alla preparazione della pasta fresca. Dopo il secondo appuntamento con l’aperitivo dal mondo alle ore 20,00, il palco dell’Anfiteatro ospiterà alle ore 21,00 una nuova serie di esibizioni dell’Intercultural Show, con performance focalizzate sulle culture di Camerun e Cuba.
Il festival si concluderà a partire dalle ore 22,30 con il concerto della Grill Band e lo spettacolo de Le Calabriselle. L’evento finale propone un connubio tra organetti, chitarre, tamburelli e danze tradizionali, offrendo una serata all’insegna della musica popolare calabrese per favorire l’unione tra la cultura locale e i contesti internazionali.



