Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Tra un mese esatto, dall’8 al 17 febbraio 2026, Castrovillari tornerà a essere il cuore pulsante della cultura popolare calabrese con la 68ª edizione del Carnevale e del Festival Internazionale del Folklore.
Si tratta di uno degli appuntamenti più longevi e rappresentativi della regione, capace di trasformare l’intero territorio del Pollino in un palcoscenico a cielo aperto dove convergono migliaia di visitatori.
La macchina organizzativa, guidata dalla Pro Loco di Castrovillari, è già nel pieno delle attività. Sotto la regia del direttore artistico Gerardo Bonifati e del Consiglio di Amministrazione presieduto da Eugenio Iannelli, l’evento si prepara a confermare la sua vocazione internazionale senza però dimenticare le radici profonde che lo legano alla comunità locale.
«Il Carnevale di Castrovillari è il risultato di un lavoro collettivo che coinvolge l’intera comunità, le associazioni, le scuole e centinaia di volontari», sottolinea il presidente Eugenio Iannelli. «È una tradizione che custodiamo con orgoglio e che continua a crescere grazie alla passione e alla partecipazione di tutti».
Il programma, sebbene ancora in fase di definizione, promette una fusione armoniosa tra spettacolo e folklore. Al centro dell’evento rimangono le celebri sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Questi ultimi si distinguono per i costumi realizzati rigorosamente a mano, frutto di mesi di dedizione artigianale. Un ruolo cruciale è affidato alle scuole cittadine, i cui laboratori artistici sono già in fermento per la creazione di coreografie e maschere che renderanno i giovani i veri protagonisti della festa.
Oltre ai momenti di piazza più tradizionali, il calendario sarà arricchito da concerti, teatro, serate di danza internazionale, competizioni sportive e seminari culturali. Questa varietà di linguaggi riflette la visione della direzione artistica che punta sull’innovazione e sull’apertura verso l’altro.
«La nostra sfida è quella di mantenere viva l’anima storica del Carnevale, arricchendola ogni anno con nuovi linguaggi artistici e con il dialogo tra culture diverse, nel segno dell’inclusione e della qualità», evidenzia il direttore artistico Gerardo Bonifati.
L’edizione 2026 si preannuncia dunque come un festival diffuso, pronto a raccontare l’identità autentica di Castrovillari attraverso un’esplosione di colori, musica e condivisione che durerà dieci giorni.



