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Cosenza diventa set Rai: piazza Kennedy si trasforma per il promo di Sanremo 2026

La città di Cosenza si prepara a diventare protagonista della scena televisiva nazionale.

Martedì 13 gennaio, dalle 10 alle 14, piazza Kennedy ospiterà le riprese di “Tutti cantano Sanremo”, la campagna promozionale ufficiale ideata dalla Direzione Comunicazione Rai per la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana.

Il capoluogo bruzio è stato selezionato tra sole sei città in tutta Italia per fare da sfondo a questo ambizioso progetto comunicativo che accompagnerà i telespettatori verso la kermesse, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026.

L’iniziativa trasformerà il centro cittadino in un palcoscenico a cielo aperto. I passanti e il pubblico presente saranno chiamati a partecipare attivamente a un grande flash mob, intonando due brani iconici che hanno segnato la storia della manifestazione: la celebre “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi e l’energia di “Occidentali’s Karma” di Francesco Gabbani. Ad accompagnare i cittadini sarà l’orchestra del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, diretta dal maestro Francesco Perri, che schiererà circa 75 musicisti per un’esecuzione dal vivo di grande impatto visivo e sonoro.

Il sindaco Franz Caruso ha accolto con entusiasmo la notizia, sottolineando il valore simbolico di questa scelta per il territorio. «L’inserimento di Cosenza nel ristretto lotto delle sei città italiane ospiti della campagna promozionale “Tutti cantano Sanremo” è per noi motivo di grande orgoglio – ha detto Franz Caruso – in quanto rappresenta l’ennesima dimostrazione di come la nostra città si stia ritagliando uno spazio e una reputazione di non poco conto nei circuiti nazionali che hanno saputo cogliere quel significativo risveglio dell’interesse culturale che pervade Cosenza».

Particolare risalto è stato dato al coinvolgimento diretto delle eccellenze locali. La scelta dell’orchestra cittadina non è casuale, ma premia un percorso di crescita dell’istituzione musicale cosentina che oggi vanta oltre mezzo secolo di storia. Caruso ha voluto rimarcare come questa sinergia possa fungere da volano per il futuro della città. «Il Conservatorio “Stanislao Giacomantonio”, grazie alla passione e alla visione di chi attualmente lo guida – ha concluso Franz Caruso – può diventare, insieme al Teatro Rendano e alle molteplici attività avviate dall’Amministrazione comunale, il motore di sviluppo di una nuova rinascita musicale e culturale in grado di restituire a Cosenza quel primato che ne ha fatto in passato l’Atene della Calabria».