La gestione della sicurezza stradale nel comune di Nardodipace è diventata terreno di un duro scontro istituzionale.
Il sindaco Romano Loielo ha diffuso una nota ufficiale per denunciare lo stallo delle operazioni di messa in sicurezza lungo le arterie comunali, interrotte a seguito dell’intervento dei militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Fabrizia e Serra San Bruno.
Il sequestro dell’area, avvenuto proprio mentre l’amministrazione procedeva al taglio preventivo di piante instabili, ha lasciato scoperti tratti stradali ora considerati ad alto rischio.
L’intervento era stato programmato attraverso un’ordinanza sindacale specifica, con l’obiettivo di creare fasce di protezione ai margini della carreggiata. Tuttavia, il blocco operato dai forestali ha fermato i lavori dopo appena cinquanta metri, una decisione che il primo cittadino critica aspramente citando precedenti amministrativi. Loielo ha infatti ricordato come operazioni di natura identica fossero state portate a termine tra il 2022 e il 2023 sotto la guida del suo predecessore, Antonio Demasi, senza che venisse sollevata alcuna obiezione o effettuato alcun sequestro da parte delle autorità di vigilanza forestale.
La situazione è precipitata tra l’8 e il 10 gennaio 2026, quando un’ondata di maltempo caratterizzata da neve, grandine e forti raffiche di vento ha flagellato il territorio. L’assenza delle fasce di sicurezza ha causato il crollo di diversi fusti sulle strade, coinvolgendo pericolosamente alcuni veicoli in transito. Fortunatamente non si sono registrate vittime, ma il rischio per la pubblica incolumità è rimasto altissimo per l’intera durata dell’evento meteorologico.
Di fronte a questo scenario, il sindaco ha deciso di informare quotidianamente l’Autorità Giudiziaria per segnalare l’impossibilità di proseguire con la prevenzione e la contestuale assenza di interventi sostitutivi da parte di chi ha imposto il blocco. Loielo rivendica con fermezza la correttezza del proprio operato e la necessità di agire prima che accada l’irreparabile.
“Ho agito nel pieno rispetto delle normative vigenti”, ha dichiarato con determinazione il sindaco Loielo nel comunicato ufficiale. Il primo cittadino ha poi aggiunto un richiamo diretto alle proprie funzioni, affermando di avvertire con forza “la responsabilità morale e istituzionale per la sicurezza dei cittadini”, evidenziando come il fermo del cantiere abbia esposto la comunità a pericoli che potevano essere evitati con una corretta attività di prevenzione.
L’appello finale dell’amministrazione è rivolto alle autorità competenti affinché si sblocchi la situazione e vengano adottate misure immediate. L’obiettivo resta quello di scongiurare tragedie legate al crollo degli alberi ancora presenti lungo le carreggiate, garantendo agli automobilisti il diritto di percorrere le strade comunali senza temere per la propria vita a ogni peggioramento del tempo.



