Il rinvio del decreto legge sui commissari per le infrastrutture stradali non è il risultato di attriti interni alla maggioranza, ma una scelta tecnica ponderata.
A fare chiarezza è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha smentito con decisione le ricostruzioni circolate nelle ultime ore riguardo a presunti scontri nel governo.
A margine di un convegno della Lega sul turismo al Senato, il Ministro ha voluto tranquillizzare gli osservatori sulla tenuta del governo. “Non c’è nessun problema, è tutto risolto, non c’è nessuna tensione” ha dichiarato Salvini, definendo “sciocchezze” le indiscrezioni giornalistiche. Il titolare del MIT ha rivendicato direttamente la responsabilità del rinvio, spiegando che la pausa è necessaria per affinare alcuni passaggi cruciali del provvedimento.
“Sì, è per scelta mia, perché ci sono alcuni approfondimenti su alcune tematiche relative al Ponte e ai balneari. Veramente i giornali inventano di quelle cose che sono difficili a smentire perché neanche io ci avrei potuto pensare a certe sciocchezze che ho letto” ha aggiunto il Ministro, sottolineando come la complessità delle materie trattate richieda estrema precisione.
Il dossier balneari e la tutela degli investimenti
Uno dei temi centrali che richiede ulteriore lavoro tecnico riguarda il settore balneare e la gestione delle concessioni. L’obiettivo del ministero è quello di riformare il quadro normativo attuale per offrire maggiori garanzie a chi opera nel settore da anni.
Salvini ha spiegato che la priorità è intervenire sulla normativa vigente per introdurre forme di compensazione economica. “Stiamo lavorando per superare l’articolo 49 del codice della navigazione per permettere ai concessionari balneari uscenti di avere un indennizzo per gli investimenti fatti” ha precisato il vicepremier. Questa misura mira a tutelare gli imprenditori che, giunti al termine della concessione, devono poter recuperare il valore delle risorse investite nelle proprie strutture.
Il Ponte sullo Stretto e le richieste della Corte dei Conti
Parallelamente al nodo balneari, il decreto dovrà integrare le disposizioni necessarie per l’avanzamento del Ponte sullo Stretto di Messina. In questo caso, il lavoro di affinamento serve a recepire formalmente le osservazioni della magistratura contabile.
Il Ministro ha chiarito che l’intervento normativo è fondamentale per garantire che l’iter dell’opera proceda senza intoppi burocratici o giuridici. “Dobbiamo inserire le ottemperanze a tutte le richieste della Corte dei Conti che vogliamo mettere per norma per andare avanti col Ponte” ha sottolineato Salvini. Si tratta di un’operazione di alta precisione giuridica che, secondo il Ministro, non permette fretta: “Non sono cose che fai in un quarto d’ora”.



