L’attività investigativa della Polizia di Stato di Crotone ha segnato un punto di svolta decisivo per far luce sul violento fatto di sangue che ha scosso la città lo scorso novembre.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica coordinata dal procuratore Domenico Guarascio.
I destinatari del provvedimento sono due individui ritenuti responsabili del tentato omicidio di un uomo di 35 anni, avvenuto nel quartiere Tufolo-Farina.
L’operazione non si è limitata ai soli arresti. In queste ore, le forze dell’ordine stanno conducendo perquisizioni a tappeto e controlli mirati proprio nell’area dell’agguato. L’obiettivo degli inquirenti è individuare armi e sostanze stupefacenti che potrebbero essere collegate alla rete criminale operante nella zona.
La vicenda risale a pochi mesi fa, quando la vittima, un uomo di origini campane, fu bersaglio di un feroce attacco. Il 35enne venne raggiunto da tre colpi di arma da fuoco che lo centrarono alle gambe. Dopo i primi soccorsi, l’uomo fu trasportato d’urgenza in gravi condizioni all’ospedale di Catanzaro, dove i medici dovettero intervenire con una delicata operazione chirurgica per salvargli la vita.
Le indagini hanno rapidamente delineato un contesto legato alla criminalità locale. Secondo quanto emerso, dietro l’esplosione di violenza si profilerebbe l’ombra del traffico di stupefacenti. Un sospetto alimentato anche dai trascorsi della stessa vittima: poco dopo l’agguato, infatti, il 35enne era stato arrestato dalla Squadra Mobile poiché all’interno della sua automobile i poliziotti avevano rinvenuto un ingente quantitativo di hashish. Questo ritrovamento ha portato all’apertura di un fascicolo per droga a suo carico, fornendo agli investigatori la chiave di lettura per ricostruire il movente del ferimento.



