L’attività investigativa della Polizia di Stato di Crotone ha segnato un punto fondamentale nel contrasto alla criminalità locale, portando alla risoluzione del grave fatto di sangue avvenuto lo scorso novembre nel quartiere Tufolo-Farina.
L’operazione si è conclusa con l’arresto di due persone accusate del tentato omicidio e ha permesso di smantellare un importante asse logistico per il traffico di stupefacenti.
Oltre ai fermi, le perquisizioni mirate hanno infatti consentito il sequestro di un ingente quantitativo di droga, che secondo gli inquirenti era destinato a rifornire non solo le piazze di spaccio crotonesi, ma anche quelle del mercato campano.
Il Sindacato FSP Polizia di Stato ha espresso piena soddisfazione per l’esito dell’indagine. Il Segretario Generale Provinciale di Crotone, Vito Tignanelli, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto: «Desidero rivolgere, a nome di tutto il Sindacato FSP Polizia di Stato, un plauso sincero e convinto agli Operatori della Questura di Crotone, che ancora una volta hanno dimostrato altissimo senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio, operando con determinazione e competenza in un contesto territoriale complesso».
Tignanelli ha poi voluto evidenziare il ruolo centrale del vertice della Questura, dichiarando: «Un ringraziamento particolare e sentito va al Questore di Crotone, Renato Panvino, che guida l’apparato con equilibrio, autorevolezza e profonda conoscenza del territorio, garantendo una direzione investigativa e operativa efficace, incisiva e costantemente orientata alla tutela della legalità».
L’operazione viene interpretata come una dimostrazione di forza delle istituzioni in un’area delicata. «Questa attività investigativa rappresenta un segnale forte e concreto della capacità di risposta dello Stato e delle sue articolazioni territoriali di fronte a fenomeni criminali complessi e pericolosi, come quelli legati al traffico di sostanze stupefacenti e alla gestione delle piazze di spaccio», ha proseguito il Segretario.
In chiusura, il sindacato ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà strutturali che affliggono il comparto sicurezza. Tignanelli ha ricordato come il personale operi spesso con carichi di lavoro pesanti e organici ridotti, ribadendo la necessità che a tali successi seguano «adeguati riconoscimenti istituzionali e un concreto rafforzamento degli organici e delle risorse, affinché il lavoro straordinario svolto dagli Operatori non resti isolato».



