Dopo oltre sei decenni di attesa e una gestione emergenziale che ha segnato la comunità locale, il Comune di Saracena annuncia la svolta per il cimitero cittadino.
Grazie al completamento dei lavori di ampliamento, l’amministrazione comunale mette fine alla cronica carenza di spazi, rendendo nuovamente disponibili nuovi loculi e aree per le inumazioni a terra.
La novità più significativa riguarda tuttavia la possibilità per i cittadini di tornare a richiedere spazi destinati alla costruzione di cappelle gentilizie familiari, una pratica ferma da oltre sessant’anni.
Il Sindaco Renzo Russo ha sottolineato il valore civile e affettivo dell’operazione, evidenziando come l’intervento miri a sanare una ferita aperta nel tessuto sociale del borgo. “Si tratta di un risultato importante che restituisce dignità a questo luogo profondamente caro alla comunità, che in questi anni ha dovuto subire comprensibili disagi per la carenza di spazi a disposizione per la sepoltura dei propri congiunti” ha dichiarato il primo cittadino, ponendo l’accento sul superamento delle criticità che hanno afflitto le famiglie di Saracena per generazioni.
Per gestire l’assegnazione delle aree dedicate alle cappelle, l’Ente ha pubblicato una manifestazione di interesse utile a mappare l’effettivo fabbisogno della popolazione. Le istanze dovranno pervenire entro la prima decade di febbraio, termine oltre il quale l’amministrazione valuterà il numero preciso di lotti da inserire nel bando di gara ufficiale. Questa fase preliminare non costituisce un vincolo giuridico né per il Comune né per i richiedenti, ma serve a definire il perimetro tecnico del progetto. La realizzazione dei manufatti sarà successivamente a totale cura e spesa dei privati concessionari.
Secondo i criteri stabiliti, possono partecipare alla manifestazione d’interesse esclusivamente i cittadini residenti nel Comune di Saracena. La concessione finale avrà una durata di 99 anni e ogni richiedente potrà ottenere una sola area destinata alla tumulazione dei propri familiari.
Le domande, redatte secondo l’avviso pubblicato lo scorso 13 gennaio sull’Albo Pretorio, devono essere presentate entro 30 giorni presso l’ufficio protocollo in via Carlo Pisacane o tramite posta elettronica certificata.



