Il copione sembra tristemente destinato a ripetersi. Come già accaduto nella recente trasferta di Frosinone, il Catanzaro assapora l’illusione della vittoria per poi sciogliersi sotto i colpi dell’avversario.
Al Penzo di Venezia, la formazione calabrese approccia la gara con la giusta personalità, ma paga a caro prezzo gli episodi e un’inferiorità numerica che, nella ripresa, ha cambiato totalmente il volto del match.
La partita si accende subito nel primo tempo, caratterizzato da un ritmo vivace e continui ribaltamenti di fronte. Le Aquile passano in vantaggio grazie a una rete di D’Alessandro, bravo a sfruttare una delle occasioni costruite in una frazione iniziale equilibrata. La gioia giallorossa dura però poco: il Venezia reagisce con veemenza e trova il pareggio grazie a Busio, bravo a trafiggere la difesa ospite e a ristabilire l’equilibrio prima dell’intervallo.
Il blackout della ripresa e l’episodio di Verrengia
Il secondo tempo segna il declino delle speranze calabresi. Il Venezia aumenta la pressione, costringendo il Catanzaro nella propria metà campo. Il momento di rottura definitiva arriva con l’espulsione di Verrengia, che lascia i compagni in dieci uomini proprio durante il massimo sforzo dei padroni di casa. Con l’uomo in meno, la resistenza giallorossa crolla: il sorpasso arancioneroverde arriva su calcio di rigore, trasformato con freddezza da Adorante.
Nel finale, nonostante il tentativo disperato di restare in partita, il Catanzaro subisce il colpo del definitivo ko. In pieno recupero, Antonio Casas firma la rete del 3-1 che chiude i giochi. La corazzata Venezia conferma la propria forza, mentre per gli uomini di Caserta resta il rammarico per una gestione della gara che, ancora una volta, ha visto svanire quanto di buono costruito nei primi quarantacinque minuti.
Le parole del post-partita
Al termine della sfida, traspare molta amarezza nelle dichiarazioni dei protagonisti. Un portavoce del club ha commentato duramente la gestione dei momenti chiave della gara, sottolineando come certi errori condizionino pesantemente il percorso della squadra: “Non possiamo permetterci di restare in dieci in un momento così delicato della partita. L’espulsione ha inevitabilmente complicato i piani e contro squadre di questo livello ogni minima disattenzione si paga a caro prezzo”.



