La giornata odierna segna l’inizio di una fase di profonda instabilità per la Calabria, causata da un’area di bassa pressione che sta progressivamente avvolgendo l’intera regione.
Se le prime ore del mattino sono state caratterizzate da piogge deboli e sparse, le previsioni indicano un peggioramento imminente.
Il meteorologo Daniele Ingemi ha avvertito che l’elemento più critico non sarà solo rappresentato dalle precipitazioni, ma soprattutto dalla violenza dei venti e dall’imponente moto ondoso atteso: “Sullo Ionio potranno formarsi onde significative alte 6-7 metri, con altezze massime capaci di superare i 10 metri”.
La situazione sul territorio nelle prossime ore
Il quadro meteorologico si farà particolarmente severo a partire dal pomeriggio. Sul litorale tirrenico e nell’area dello Stretto, le nubi aumenteranno costantemente, portando rovesci temporaleschi entro la serata. Condizioni ancora più critiche sono attese sul litorale ionico, già interessato da piogge diffuse che tenderanno a intensificarsi. Anche le zone montuose dell’Appennino settentrionale e centro-meridionale vedranno cieli coperti e fenomeni temporaleschi in aumento. I venti, moderati dai quadranti orientali, contribuiranno a rendere lo Ionio molto mosso, mentre il basso Tirreno risulterà mosso.
Lunedì e martedì: arriva il ciclone mediterraneo
Il vero salto di qualità del maltempo è previsto tra domani e martedì. L’approfondimento di una saccatura di aria fredda nordatlantica favorirà la formazione di una profonda depressione sul Nord Africa. Questo sistema, evolvendo in un vero e proprio ciclone mediterraneo posizionato tra la Tunisia e le isole maggiori, richiamerà correnti umide sud-orientali cariche di energia.
La Calabria ionica si trova sulla traiettoria diretta di questa perturbazione. “L’inevitabile scontro con l’aria calda e umida darà vita a un vortice ciclonico esplosivo”, avvertono gli esperti meteo, sottolineando come la configurazione sia “particolarmente insidiosa poiché favorisce un intenso richiamo di aria calda e molto umida dai quadranti meridionali”.
Rischio nubifragi e venti tempestosi a 100 km/h
Martedì 20 gennaio si preannuncia come la giornata più drammatica per la tenuta del territorio. Le previsioni indicano cumulate di pioggia che potrebbero superare i 100-150 mm sul Reggino ionico. Dati ancora più estremi sono attesi sui rilievi etnei e sulle vette calabresi, dove si potrebbero registrare punte di 300-400 mm complessivi con nevicate abbondanti in quota.
L’ondata di maltempo sarà caratterizzata da tre fattori principali di rischio:
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Venti burrascosi: raffiche di Scirocco e Levante che supereranno i 100 km/h nella medio-bassa Calabria.
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Mareggiate violente: i fenomeni colpiranno duramente tutte le coste ioniche esposte, con onde che potrebbero superare le difese foranee in località come Le Castella.
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Dissesto idrogeologico: l’enorme quantità di pioggia in poche ore aumenta sensibilmente il rischio di alluvioni lampo e frane.
La Protezione Civile ha già diramato lo stato di allerta, invitando i comuni ad attivare i piani di emergenza e i cittadini a limitare gli spostamenti non necessari durante il picco della tempesta.



