Il talento calabrese non conosce confini e torna a far parlare di sé nel cuore culturale d’Europa. Sabato 17 gennaio, il giovanissimo pianista Francesco Policaro, di soli 14 anni, si è esibito in un recital solistico presso il prestigioso Conservatoire Maurice Ravel di Parigi, lasciando il pubblico e la critica parigina in uno stato di assoluta ammirazione.
Un premio che apre le porte dell’Europa
L’esibizione parigina non è arrivata per caso: Francesco ha conquistato questo palcoscenico internazionale grazie alla vittoria del XV Concorso pianistico europeo “Don Enrico Smaldone” di Napoli. La giuria del premio, composta da concertisti e docenti dei più rinomati conservatori del continente, aveva individuato nel giovane cosentino una maturità espressiva fuori dal comune, offrendogli l’opportunità di debuttare nella celebre Salle Ravel.
Il programma: dai classici al tributo alla Calabria
Sotto la guida del suo mentore, il professor Antonio Consales del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, Francesco ha presentato un programma complesso e raffinato. Il recital ha spaziato tra le architetture di Beethoven, il vigore di Khachaturian e l’eleganza di Manuel Ponce.
Il momento più emozionante della serata è stato il gran finale: un sentito omaggio al compositore Alfonso Rendano. Portare le note del celebre musicista di Carolei proprio a Parigi ha rappresentato un ponte ideale tra la storia musicale calabrese e il futuro radioso di questo giovane talento.
Il plauso della critica parigina
Al termine della performance, le parole del Maestro Jean-Francois Piette, direttore del conservatorio municipale parigino, sono state inequivocabili: “Un musicista raffinato”. Questa definizione suggella una serata in cui Francesco ha dimostrato che la tecnica impeccabile, nel suo caso, è sempre al servizio di una profonda sensibilità interpretativa.
Una carriera in ascesa
Nonostante la giovanissima età, Policaro vanta già nel suo palmarès numerosi primi premi in concorsi pianistici internazionali. Questo successo parigino rappresenta un ulteriore tassello nella crescita di una promessa della musica classica, confermando l’eccellenza didattica del Conservatorio di Cosenza, capace di formare talenti in grado di competere e distinguersi sui palcoscenici più severi del mondo.



