Il maltempo non dà tregua alla Calabria. Da ieri mattina, una vasta circolazione ciclonica, ribattezzata “Harry”, sta flagellando soprattutto il Sud. Le aree joniche e le zone interne della Calabria si ritrovano a fare i conti con precipitazioni di straordinaria intensità.
La particolare configurazione dei venti ha innescato il cosiddetto effetto Stau, che ha spinto le masse d’aria umida contro i rilievi calabresi, scaricando quantitativi di pioggia impressionanti.
Secondo i dati rilevati dalle stazioni meteorologiche dell’Arpacal, diverse località hanno già superato la soglia dei 200 mm. In cima alla classifica delle precipitazioni spicca San Sostene Alaco con 231.4 mm, seguita da Stilo con 216.4 mm e Chiaravalle Centrale con 189.8 mm. Il carico d’acqua sta saturando i terreni e alzando il livello dei corsi d’acqua, mettendo in massima allerta i presidi della Protezione Civile.
Allerta arancione e scuole chiuse
In risposta alla gravità della situazione, la Protezione Civile ha confermato lo stato di allerta arancione per l’intera giornata di oggi e per quella di domani, lunedì 19 gennaio. Numerosi sindaci dei comuni jonici, tra cui i primi cittadini di Catanzaro, Crotone e diversi centri del Reggino, hanno già firmato le ordinanze per la chiusura delle scuole e l’attivazione dei Centri Operativi Comunali (COC).
Il meteorologo Salvatore Lia ha avvertito che il peggio potrebbe non essere ancora passato: “La giornata di domani sarà quella più critica quando il ciclone si intensificherà ancora di più apportando violente precipitazioni lungo tutte le aree costiere joniche della regione accompagnate da forti raffiche di vento e violente mareggiate con onde che potranno superare i 6-7 m di altezza”.
Neve record sui rilievi calabresi
Parallelamente alle piogge costiere, il vortice depressionario richiamerà aria più fredda che determinerà un brusco calo termico. Questo cambiamento porterà la neve a quote via via più basse, trasformando il paesaggio montano della Sila e del Pollino. Le previsioni indicano accumuli nivometrici eccezionali, soprattutto nei versanti orientali degli altopiani, dove entro le prossime 48 ore potrebbe cadere oltre un metro e mezzo di neve fresca.
Le autorità locali raccomandano la massima prudenza negli spostamenti, invitando la popolazione a evitare i sottopassi e le zone costiere maggiormente esposte alle mareggiate. La situazione resterà monitorata costantemente, poiché il centro del ciclone continuerà a influenzare il meteo regionale almeno fino alla metà della settimana.



