Ospite di questa settimana della rubrica Oltre i Confini della Poesia, curata da Antonia Flavio, è la poetessa Lorenza De Marco con Magare, una voce poetica intensa e rituale, capace di intrecciare parola, mito e materia.
La sua scrittura affonda le radici negli elementi primordiali, evocando un femminile arcaico, sacro e resistente, che parla di ferite, memoria e redenzione.
Lorenza, classe ’95, calabrese, è laureata in Lettere e Beni Culturali e in Filologia Moderna. Lavora a stretto contatto con case editrici e autori come editor e coach di scrittura freelance. Collabora come articolista per riviste online e magazine.
Gestisce il profilo Instagram @leultimeletteredi, dove racconta libri e scrittura.
È co-ideatrice di Doppia Marea, collana fotografico-letteraria pubblicata da Tempra Edizioni, giunta al suo secondo numero, e co-autrice della silloge femminista Corpo Poeta (Dialoghi Edizioni).
Ha pubblicato il libro per l’infanzia Storie per bambini svegli (PAV) e ha ricevuto il Premio Miglior Cura Editoriale rilasciato dalla Biblioteca Suore Montevergine.
Recentemente si è classificata tra i primi cinque finalisti del Premio Shots di Galileo. È membro dell’associazione Fata Morgana.
Magare
Fuoco
che d’arancio eri, Sole,
ti scorgo sulla pelle ferita.
Ti osservo da lontano,
come gli alberi: non tocco Luna.
Ho implorato pietà.
Strega, comanda il colore,
liberali dal Male.
Terra
che nutri il mio corpo spento,
maledici le orme macchiate
di innocente sangue.
Tu che mi hai donato carezza,
ti offro al mio altare sacrificata.
Acqua
smuovi le onde del peccato,
che possano specchiarsi
nelle ombre d’incanto.
Strega, comanda il colore,
liberali dal Mare.
Aria
trasmetti parole al vento,
saluta le mie Figlie,
benedici i loro passi,
baciale di brezza gentile:
che sia questo
il mio ultimo incantesimo d’addio.
Questa poesia si configura come un autentico rito di passaggio, in cui i quattro elementi diventano voce, giudizio e salvezza. Il linguaggio è evocativo, simbolico, intriso di una spiritualità arcaica che restituisce dignità al dolore e forza alla memoria femminile.
Magare non è soltanto una lirica, ma un atto di resistenza poetica: un incantesimo pronunciato contro il male, una preghiera che attraversa il corpo e lo trasforma in parola.
E tu? Scrivi? Ami la poesia?
Allora Oltre i Confini della Poesia è anche per te!
Partecipa inviando:
• una tua poesia
• una breve biografia (max 15 righe)
• una tua foto personale antoniaflavio77@gmail.com
Lascia che le tue parole superino ogni confine…



