La Virtus Matera conferma il proprio stato di grazia superando la Bim Bum Basket Rende con il punteggio di 86-65.
Al PalaSassi va in scena una sfida dai due volti, dove i lucani riescono a imporre il proprio ritmo solo nella frazione conclusiva, approfittando di un calo vistoso degli ospiti che avevano invece approcciato il match con ordine e personalità.
Un match in equilibrio per trenta minuti
La squadra di coach Pierpaolo Carbone dimostra fin dalle prime battute di poter competere ad armi pari contro una delle corazzate del torneo. Grazie a una circolazione di palla fluida e alla concretezza sotto canestro di Yeyap e Diakhate, Rende chiude il primo quarto in perfetta parità (20-20) e resta in scia dei padroni di casa per tutto il primo tempo. La fisicità della Virtus inizia però a farsi sentire nella ripresa, trainata da un roster profondo e dall’importante innesto del lungo serbo Labovic.
L’allungo decisivo della Virtus Matera
Il punto di rottura arriva nell’ultimo quarto. Mentre Matera alza l’intensità e trova soluzioni pesanti con Ani e Valle, Rende accusa un calo mentale che si traduce in ingenuità difensive e occasioni sprecate in attacco. Il parziale finale è impietoso e porta il distacco fino al +21 conclusivo, un divario maturato proprio negli ultimi dieci minuti di gioco quando i calabresi hanno smesso di produrre il basket efficace visto nella prima parte di gara.
Le parole di coach Pierpaolo Carbone
Al termine dell’incontro, l’allenatore rendese non nasconde il rammarico per come la squadra ha gestito il finale di partita. Pur riconoscendo il valore degli avversari, Carbone si concentra sugli errori dei suoi ragazzi che hanno compromesso una prestazione fino a quel momento solida.
«L’abbiamo giocata fino alla fine del terzo quarto, poi abbiamo tirato i remi in barca. Il Matera, con l’innesto di Labovic, si candida a vincere il campionato. Per noi buone indicazioni da Yeyap e Diakhate.»
Il tecnico ha poi proseguito la sua disamina evidenziando come il distacco finale sia eccessivo rispetto a quanto visto sul parquet per lunghi tratti.
«Risultato un po’ bugiardo: tante ingenuità nei primi tre quarti, tante occasioni sprecate e qualche regalo di troppo. Giocarsela contro queste squadre non è poco conto, poi però ci manca sempre quel qualcosa che ci frena e ci rende insicuri. In settimana cercheremo di preparare al meglio la prossima gara in casa.»
Verso il prossimo impegno interno
Nonostante il punteggio punitivo, Rende torna a casa con la consapevolezza di poter impensierire le grandi del campionato per ampi tratti del match. La sfida per lo staff tecnico sarà ora quella di lavorare sulla tenuta psicologica per evitare i blackout che sono costati caro in Basilicata. Il prossimo impegno casalingo rappresenterà il banco di prova ideale per verificare se il gruppo ha appreso la lezione in termini di maturità e continuità.



