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Emergenza maltempo a Bivongi: la SP95 cede ancora in località Acqua calda

A distanza di dodici mesi esatti, il territorio di Bivongi si ritrova a gestire una crisi infrastrutturale fotocopia della precedente.

Le precipitazioni intense delle ultime ore hanno provocato l’apertura della consueta voragine sulla strada provinciale SP95, precisamente in località Acqua calda, nello stesso punto già colpito lo scorso anno. La situazione ha riacceso immediatamente il dibattito politico sulla gestione della sicurezza stradale e sulla tenuta del territorio.

I consiglieri del gruppo “Bivongi Comunità Attiva” hanno espresso un duro atto d’accusa verso le istituzioni competenti, sottolineando come la ciclicità dell’evento dimostri una gestione fallimentare dell’emergenza. Secondo i rappresentanti dell’opposizione, la comunità si trova a vivere un “identico imprevisto” che, vista la frequenza, non può più essere considerato tale.

Le critiche alle promesse disattese

Il fulcro della polemica risiede nella natura degli interventi effettuati in passato, giudicati dai consiglieri come meri palliativi. La nota diffusa dal gruppo politico evidenzia una profonda frustrazione per la mancata attuazione di soluzioni definitive che avrebbero dovuto mettere in sicurezza l’arteria stradale dopo i danni dell’anno scorso.

“Le sbandierate promesse dello scorso anno sono state alquanto disattese”, dichiarano senza giri di parole i consiglieri di Bivongi Comunità Attiva. Il gruppo punta il dito contro una programmazione che sembra ignorare le fragilità strutturali della zona, limitandosi a tamponare i danni senza risolverne l’origine.

La richiesta di interventi strutturali definitivi

La critica si sposta poi sulla gestione economica delle risorse, contestando lo stanziamento di fondi per opere che non offrono garanzie di durata nel tempo. L’obiettivo dei consiglieri è quello di spingere la Città Metropolitana verso una progettazione di più ampio respiro, che possa finalmente svincolare la mobilità dei cittadini dalle condizioni meteorologiche.

“Le misure finora adottate risultano insufficienti e temporanee non risolvendo le cause strutturali del dissesto”, proseguono i consiglieri nel loro comunicato. “Auspichiamo che la Città Metropolitana elabori un progetto esecutivo che sia all’altezza delle aspettative dei cittadini. Siamo nel terzo millennio e piogge, seppur copiose, non possono provocare danni ingenti così da isolare un’intera comunità! E’ nostro diritto, di tutti, avere strade sicure! Ancora una volta abbiamo assistito allo stanziamento di decine di migliaia di euro per riparazioni momentanee e limitate senza alcuna efficacia. Oggi è tempo di risolvere i problemi in modo definitivo!!”.

Diffida formale e responsabilità degli enti

L’appello si conclude con un tono di ferma diffida verso i vertici della Città Metropolitana e gli altri enti coinvolti nella manutenzione della rete viaria. La preoccupazione principale resta l’incolumità dei residenti e di chiunque si trovi a percorrere la SP95, con il timore che la fortuna avuta finora possa esaurirsi.

“Invitiamo e diffidiamo il Sindaco f.f. della Città Metropolitana e gli enti collegati a operare tempestivamente e in modo definitivo per il ripristino della strada in totale sicurezza per i cittadini e per gli automobilisti in generale”, incalzano i membri di Bivongi Comunità Attiva. La chiusura del comunicato non lascia spazio a interpretazioni sulla gravità della situazione: “Ringraziamo il cielo che ad oggi non ci sono stati danni alle persone, ma qualora dovesse accadere l’irreparabile, riterremo responsabili tutti gli enti coinvolti”.