Cosenza diventa il fulcro del dialogo mediterraneo grazie alla presenza di una delle figure più autorevoli della scena spirituale e umanitaria internazionale.
Il prossimo 12 febbraio, la città ospiterà il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, protagonista di un evento che unisce la testimonianza civile all’impegno concreto per i civili colpiti dal conflitto in Medio Oriente.
L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Rende sotto la guida del presidente Sergio Mazzuca, vede la collaborazione corale di dieci club del Distretto calabrese.
Una testimonianza diretta dal cuore del conflitto
L’agenda della giornata si aprirà alle ore 17.30 nella cornice storica del Teatro Rendano. In questo contesto, il cardinale Pizzaballa condividerà una riflessione profonda sulla realtà della Terra Santa, offrendo un resoconto di chi vive quotidianamente accanto alle popolazioni devastate dalla guerra. Il Patriarca, noto per la sua fermezza nel denunciare quella che ha più volte definito una carneficina, porterà la voce dei disperati di Gaza, ribadendo la necessità di non distogliere lo sguardo da una tragedia che scuote le coscienze globali.
L’impegno di Pizzaballa non si è mai limitato al solo conforto spirituale. “Dobbiamo fare tutto il possibile per fermare questa deriva di violenza e ricostruire ponti di fraternità”, ha spesso dichiarato il porporato durante i suoi appelli alla comunità internazionale, sottolineando l’importanza di progetti sanitari e interventi di solidarietà immediata per i più fragili.
Solidarietà concreta per l’infanzia negata
Il secondo momento della serata avrà un carattere prettamente benefico. A partire dalle ore 20.30, l’Enoteca Regionale della Provincia di Cosenza ospiterà una cena di raccolta fondi. La scelta della sede sottolinea il legame tra il territorio calabrese e la causa umanitaria. L’intero ricavato dell’evento sarà consegnato direttamente nelle mani del cardinale Pizzaballa.
Questi fondi saranno destinati esclusivamente ai bambini di Gaza, vittime innocenti che pagano il prezzo più alto di una guerra senza fine. Grazie al sostegno dei Rotary Club calabresi, la serata si pone l’obiettivo di trasformare l’indignazione morale in aiuti tangibili, finanziando iniziative di assistenza che possano restituire dignità e cure minime a chi ha perso tutto sotto le bombe.
La presenza del Patriarca, figura centrale dell’ultimo conclave e costante punto di riferimento per la pace, conferisce a questo appuntamento un valore civile immenso, richiamando ogni cittadino alle proprie responsabilità verso il prossimo.



