La gestione delle emergenze climatiche in Calabria torna al centro del dibattito sindacale.
La Filcams Cgil Calabria ha espresso soddisfazione per la convergenza di altre sigle sindacali su un tema che l’organizzazione sostiene da anni: la protezione dei lavoratori dei settori terziario, commercio e servizi durante le allerte meteo.
La richiesta è chiara e punta a coinvolgere direttamente l’Assessorato regionale al Lavoro e le associazioni datoriali per definire protocolli che non lascino i singoli individui in balia degli eventi.
Il peso delle chiusure scolastiche sulle famiglie
Uno dei punti più critici sollevati dal sindacato riguarda il cortocircuito organizzativo che si crea quando i comuni emanano ordinanze di chiusura delle scuole. Sebbene tali misure siano necessarie per garantire la pubblica incolumità, raramente si accompagnano a strumenti di supporto per i genitori che devono recarsi al lavoro. La Filcams sottolinea come, in assenza di un welfare adeguato, l’onere della cura dei figli, specialmente quelli della scuola dell’infanzia e della primaria, ricada interamente sulle spalle dei nuclei familiari.
“In presenza di ordinanze di chiusura delle scuole non si tiene quasi mai conto di chi quei bambini li accudisce e li cresce”, denunciano i rappresentanti sindacali, evidenziando la solitudine delle famiglie calabresi di fronte a tali emergenze.
Sicurezza sul lavoro e rischi negli spostamenti
Oltre alla gestione familiare, resta aperta la questione della sicurezza fisica dei lavoratori. Molti addetti del settore commercio e servizi sono costretti a raggiungere i posti di lavoro nonostante le condizioni climatiche avverse, spesso mettendo a rischio la propria incolumità durante i tragitti. Il sindacato chiede una valutazione complessiva che tenga conto non solo dei pericoli immediati, ma anche dell’impatto economico sui redditi dei lavoratori in caso di assenza forzata.
“Riteniamo che esistano strumenti utili per agevolare la vita di chi lavora e per evitare che le conseguenze delle emergenze climatiche continuino a ricadere sempre sulle stesse spalle”, prosegue la nota della sigla sindacale.
La richiesta di un tavolo tecnico con l’Assessorato al Lavoro
La Filcams Cgil Calabria conclude sollecitando un incontro urgente con le istituzioni regionali e le parti datoriali. L’obiettivo è quello di individuare soluzioni strutturali e ammortizzatori sociali o flessibilità organizzative che possano essere attivate tempestivamente in caso di allerta rossa o arancione. Secondo il sindacato, è fondamentale che la politica e le associazioni datoriali assumano le proprie responsabilità per garantire che il diritto al lavoro non entri in conflitto con il diritto alla sicurezza e alla serenità familiare.



