La Calabria si ritrova nuovamente a fare i conti con la fragilità del proprio territorio. L’ondata di maltempo che sta colpendo la regione ha spinto il Partito Democratico calabrese a richiedere un intervento deciso e tempestivo da parte della Giunta regionale e del Governo nazionale.
Attraverso una nota ufficiale, la segreteria guidata dal senatore Nicola Irto ha espresso vicinanza agli operatori impegnati nei soccorsi e ha tracciato una linea d’azione per fronteggiare le criticità.
“Ringraziamo Protezione civile, Vigili del fuoco, forze dell’ordine, personale sanitario, volontari e amministratori locali impegnati sul campo”, scrivono i dem, sottolineando come la priorità attuale sia un coordinamento pieno tra la sala operativa regionale, le Prefetture e i Comuni. Il partito chiede inoltre un supporto tecnico diretto agli enti locali, spesso privi di personale sufficiente per gestire i sopralluoghi e le procedure di ripristino.
L’appello per lo stato di emergenza nazionale
Secondo il Pd Calabria, la gravità della situazione richiede un salto di qualità nella gestione politica della crisi. La richiesta rivolta al Presidente della Regione è chiara: “Se vi sono i presupposti, Occhiuto chieda al governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale”.
Oltre all’assistenza immediata, la nota dem pone l’accento sulla necessità di una programmazione a lungo termine per contrastare il rischio idrogeologico. “Questa ondata di maltempo conferma che eventi estremi sempre più frequenti colpiscono il nostro territorio, che paga anche le debolezze di una manutenzione discontinua”, conclude la nota, invocando il passaggio da una gestione emergenziale a una prevenzione strutturale.
Falcomatà: servono risorse subito per i comuni e le attività
Sulla stessa lunghezza d’onda si pone il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, che si sofferma in particolare sui danni subiti dai centri costieri, messi in ginocchio da mareggiate di eccezionale violenza. Falcomatà evidenzia come i bilanci comunali non siano in grado di sostenere i costi di una ricostruzione che si preannuncia complessa.
“Di fronte alla devastazione che in queste ore sta colpendo diverse aree della nostra regione, e in particolare i centri costieri flagellati da mareggiate di violenza inaudita, non c’è tempo per la burocrazia ordinaria”, ha dichiarato Falcomatà. Il consigliere chiede l’attivazione immediata di un fondo straordinario regionale per evitare che i sindaci siano lasciati soli a fronteggiare l’emergenza.
Infrastrutture e imprese balneari in ginocchio
Il quadro descritto dal consigliere regionale è drammatico: interi tratti di lungomare cancellati, infrastrutture viarie compromesse e attività commerciali a rischio. Per questo motivo, Falcomatà esorta la Giunta a un confronto serrato con Roma per ottenere risposte tangibili.
“Il Presidente Occhiuto interloquisca con forza e autorevolezza con il Governo centrale. Non bastano le visite di cortesia: serve chiedere che le massime istituzioni nazionali diano un segnale di presenza concreto, riconoscendo immediatamente lo Stato di Calamità per i territori colpiti”, prosegue il consigliere. L’obiettivo deve essere lo sblocco di fondi speciali non solo per le opere pubbliche, ma anche per il ristoro dei privati e delle imprese balneari.
Infine, Falcomatà assicura che il Partito Democratico manterrà un ruolo di vigilanza attiva sulla gestione dei fondi: “Non accetteremo passerelle elettorali sulle macerie: monitoreremo che le risorse arrivino davvero a destinazione e in tempi rapidi”.



