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Rende inaugura la panchina gialla dedicata a Giulio Regeni

La città di Rende si prepara a ospitare un nuovo presidio di memoria civile. Sabato 24 gennaio, alle ore 11.00, via Rossini diventerà il teatro di una cerimonia dal forte valore simbolico: l’inaugurazione della panchina gialla dedicata a Giulio Regeni.

Collocata nei pressi del civico 113, l’opera vuole mantenere vivo il ricordo del ricercatore friulano rapito e ucciso al Cairo nel 2016, trasformando un arredo urbano in un monito costante contro l’indifferenza.

L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione Comunale in stretta sinergia con il Punto Giallo #veritàpergiulio di Arcavacata. Non si tratta di una semplice dedica formale, ma della volontà di creare uno spazio di riflessione sulla tutela dei diritti fondamentali. La scelta del colore giallo, ormai simbolo internazionale della battaglia per la verità sul caso Regeni, punta a scuotere la coscienza della comunità locale.

Un presidio di memoria attiva contro l’oblio

La panchina non nasce per essere un monumento statico, ma un punto di incontro e di responsabilità collettiva. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di trasformare un gesto quotidiano, come il sedersi per riposare, in un atto di consapevolezza. Raccontare la storia di Giulio ai passanti o ai più giovani significa mantenere alta l’attenzione non solo sulla sua vicenda giudiziaria, ma su tutte le violazioni dei diritti umani che avvengono nel mondo.

L’idea alla base di questo progetto è il concetto di “ricordare facendo ricordare”. Sedersi su quel legno colorato diventa un modo per stare insieme e ribadire che la ricerca della giustizia non può fermarsi davanti al tempo che passa.

Il ruolo del Punto Giallo e l’impegno di Arcavacata

Il motore dell’iniziativa presso l’ente comunale è stato il Punto Giallo “Bazar Mille Idee” di Pierluca De Luca, situato ad Arcavacata. Questa realtà territoriale funge da punto di riferimento per chiunque voglia sostenere attivamente la causa della famiglia Regeni. Attraverso una piccola donazione di 2 euro, è possibile ottenere il braccialetto con la scritta “Verità per Giulio Regeni”, un segno tangibile di partecipazione.

Indossare un braccialetto o una spilla, come sottolineato dai promotori, rappresenta un’espressione concreta di responsabilità civile. È un invito rivolto a ogni cittadino a non restare spettatore, ma a diventare parte attiva di un movimento che chiede trasparenza e rispetto per la dignità umana.

Il programma della cerimonia e gli interventi

L’evento di sabato vedrà il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali e del mondo accademico, a testimonianza della trasversalità del messaggio. All’inaugurazione prenderanno la parola Daniela Ielasi, assessora con delega al Welfare del Comune di Rende, il consigliere comunale Clelio Gelsomino e la costituzionalista dell’Università della Calabria, Donatella Loprieno.

Proprio in merito al valore della cittadinanza attiva e del supporto alla causa, Pierluca De Luca ha ribadito l’importanza del contributo di ognuno dichiarando che: “Indossare il braccialetto, una spilla o esporre uno striscione sono gesti semplici ma profondamente significativi, espressione concreta di responsabilità civile e partecipazione attiva”.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per dimostrare che la memoria di Giulio Regeni è un patrimonio condiviso che richiede un impegno quotidiano nella difesa della democrazia e della libertà.