HomeCronacaFine della fuga a Crotone: arrestato...

Fine della fuga a Crotone: arrestato latitante ricercato per violenza sessuale

Un appartamento in affitto a Crotone, lontano dai confini della Locride, era diventato il rifugio sicuro di un uomo che pensava di aver cancellato ogni traccia del proprio passato.

Dopo mesi di ricerche serrate, i Carabinieri della Compagnia di Locri, con il supporto dei colleghi di Crotone, hanno posto fine alla latitanza di un soggetto accusato di violenza sessuale ai danni di un minorenne.

Il ricercato conduceva una vita apparentemente tranquilla insieme a un amico, convinto che la distanza e la discrezione lo avessero reso invisibile agli occhi della giustizia.

L’operazione è stata caratterizzata da un’estrema cautela professionale. Come sottolineato dai militari impegnati nell’intervento, si trattava di un “pericoloso latitante la cui gravità della sua condotta ha imposto da subito ai Carabinieri la massima riservatezza e cautela in ogni fase dell’indagine”. L’uomo, consapevole della propria condizione, aveva infatti adottato abitudini maniacali per evitare la cattura, cambiando frequentemente dimora e riducendo al minimo indispensabile i contatti con la cerchia familiare e le vecchie conoscenze.

Le fasi di un’indagine complessa e articolata

Il successo dell’operazione è il risultato di un’attività investigativa durata mesi, sviluppata su più livelli. Inizialmente, i militari della Sezione Operativa di Locri hanno avviato una raccolta di informazioni capillare, incrociando i dati ottenuti con i metodi di indagine tradizionali. Questo quadro è stato ulteriormente arricchito dalla collaborazione con l’Ufficio Antiriciclaggio di Poste Italiane S.p.a., fondamentale per mappare i flussi e le tracce lasciate dal ricercato.

In una seconda fase, l’indagine si è spostata sul campo con pedinamenti e osservazioni discrete, spesso svolte in orari notturni per non destare sospetti. Gli investigatori hanno monitorato costantemente i soggetti ritenuti vicini al latitante, riuscendo gradualmente a circoscrivere l’area di interesse fino a individuare l’edificio esatto in cui l’uomo si nascondeva.

Lo stratagemma del pacco postale e l’arresto

Il momento decisivo è arrivato grazie a un’ingegnosa simulazione pianificata nei minimi dettagli. I Carabinieri si sono presentati alla porta dell’appartamento fingendo la consegna di un pacco postale. Gli occupanti, non sospettando minimamente che dietro le divise da fattorini si nascondessero i militari, hanno aperto la porta, permettendo l’irruzione immediata e sicura degli operatori.

L’azione è stata fulminea e ha permesso di neutralizzare il latitante senza che venissero create situazioni di pericolo per i presenti o per il vicinato. Dopo le procedure di rito, l’uomo è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Mentre il ricercato attende il giudizio, le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura Generale di Reggio Calabria per identificare eventuali fiancheggiatori che potrebbero aver favorito la sua latitanza e la sua permanenza a Crotone.