In occasione del Giorno della Memoria, la Fondazione Giacomo Mancini ha scelto di onorare la figura di Mario Martire, il valoroso pilota e partigiano ucciso dalla ferocia nazista nel campo di sterminio di Mauthausen.
Un tributo doveroso che, come sottolineato in una nota ufficiale della FGM, intende abbracciare idealmente tutte le vittime della Shoah, mantenendo vivo il legame tra la storia nazionale e le radici del territorio calabrese.
Dalla maglia del Cosenza alla lotta partigiana
Mario Martire rappresenta un simbolo di coraggio e integrità per l’intera comunità. Nato a Cosenza da una famiglia originaria di Pedace, Martire fu una figura poliedrica: prima di diventare un soldato, fu un pioniere del calcio locale. Come ala destra e mediano dell’A.S. Cosenza Lupi della Sila, le sue gesta atletiche furono così significative da ispirare i versi in dialetto del celebre poeta Michele De Marco, meglio conosciuto come Ciardullo.
Il passaggio dal campo di gioco a quello di battaglia avvenne con l’arruolamento in Aeronautica, dove si distinse come pilota di eccezionale valore. Tuttavia, fu proprio l’esperienza diretta con le atrocità del regime a determinare la sua scelta di campo. Sentendo il richiamo della libertà, Martire decise di schierarsi apertamente contro l’oppressione, unendosi alla Resistenza in Veneto.
Il sacrificio a Mauthausen e il riconoscimento della Repubblica
La sua attività partigiana fu interrotta dal tradimento di una spia nazista, che portò alla sua cattura e alla successiva deportazione nel campo di Mauthausen. Lì, a soli 35 anni, la sua vita venne spezzata. Un sacrificio che non è stato dimenticato: lo scorso anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Mario Martire la Medaglia d’Onore, un gesto che, scrive la Fondazione, “rende orgogliosi tutti i cosentini”.
Una corona di papaveri rossi sul ponte della memoria
Per celebrare la sua eredità umana e politica, la Fondazione Giacomo Mancini, in stretta collaborazione con i familiari dell’eroe, ha organizzato una cerimonia commemorativa che si terrà martedì 27 gennaio alle ore 11. Il luogo scelto non è casuale: l’appuntamento è sul ponte di Cosenza intitolato proprio a Mario Martire.
Il programma prevede momenti di profonda riflessione e testimonianze dirette. “L’omaggio organizzato dalla FGM di concerto ai famigliari dell’eroe cosentino si svolgerà sul ponte intitolato a Mario Martire”, spiega la nota della Fondazione, confermando che durante l’evento è previsto un intervento dell’avvocato Franco Martire, nipote dell’eroe, seguito dalla deposizione di una corona di papaveri rossi, simbolo universale del sangue versato dai partigiani per la libertà.



