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Nuova scossa di terremoto a Serrastretta: continua la sequenza sismica in Calabria

La terra torna a tremare nel cuore della Calabria. Dopo il sisma di magnitudo 3.8 che aveva già messo in allerta la regione nel primo pomeriggio, una nuova scossa è stata registrata ieri sera alle 19:16.

L’evento, con una magnitudo ML 2.9, ha avuto come epicentro l’area di Serrastretta, in provincia di Catanzaro, localizzato a una profondità di 11 chilometri. Questa combinazione di fattori ha reso il movimento tellurico chiaramente percepibile dai residenti della zona.

Il monitoraggio e le valutazioni dell’ingv

I dati tecnici forniti dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma confermano la natura dell’evento. Gli esperti dell’INGV monitorano con estrema attenzione l’evoluzione della situazione nell’Italia centro-meridionale, inquadrando l’episodio in un contesto geologico ben preciso.

“Si tratta di una scossa di energia moderata, coerente con la sequenza sismica dell’area”, spiegano dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, specificando che “fenomeni di questo tipo rientrano nella normale dinamica della regione”. Nonostante la magnitudo contenuta, la profondità relativamente esigua ha favorito la propagazione delle onde sismiche verso la superficie.

Reazioni e testimonianze dai centri abitati

La scossa ha interessato diversi comuni tra le province di Catanzaro e Cosenza. Molti cittadini hanno descritto l’evento come improvviso e accompagnato da un rumore cupo, simile a un’esplosione sotterranea. Le segnalazioni sui social network si sono moltiplicate in pochi minuti, riportando l’esperienza di un boato seguito da una breve vibrazione.

Fortunatamente, i riscontri immediati sul campo non segnalano criticità gravi. Dalla Protezione Civile fanno sapere che “non risultano danni a persone o strutture”, invitando comunque la popolazione a “mantenere comportamenti prudenti e a fare riferimento solo alle comunicazioni ufficiali”.

La vulnerabilità di un territorio complesso

La Calabria si conferma come una delle regioni a più alta pericolosità sismica dell’intero territorio nazionale. Gli episodi registrati nelle ultime ore ricordano la necessità di non abbassare la guardia su un territorio geologicamente giovane e attivo. Secondo gli esperti, queste sequenze rappresentano un richiamo costante all’importanza della prevenzione e della corretta conoscenza dei piani di emergenza comunali.