Il Catania supera un Cosenza sempre più stanco e che non sa più vincere con un convincente 2-0 al termine di una gara ben interpretata, soprattutto sulle corsie esterne, dove Jimenez e D’Ausilio creano costanti problemi alla difesa rossoblù.
Primo tempo
Dopo una fase iniziale di studio, al 12’ arriva il primo episodio: Casasola va a segno ma il gol viene annullato per fuorigioco, decisione confermata dopo la revisione al monitor.
Il Catania cresce con il passare dei minuti e al 28’ costruisce una bella azione da destra a sinistra: Corbari mette in mezzo, Rolfini raccoglie ma la conclusione è deviata in calcio d’angolo.
Il vantaggio arriva al 34’. Jimenez recupera palla a centrocampo e avvia l’azione, D’Ausilio trova l’inserimento di Donnarumma che serve nuovamente il numero 7: piattone sinistro preciso in area e 1-0 per i rossazzurri.
l’asse Jimenez/Donnarumma ancora protagonista nel finale di primo tempo ma questa volta i Cosenza si salva con la conclusione che termina di poco sopra la traversa.
Secondo tempo
La ripresa si apre con un Catania subito pericoloso. Al 52’ Rolfini sembra destinato al gol su assist di Jimenez, ma il Cosenza si salva ancora a pochi metri dalla linea di porta con una deviazione provvidenziale in angolo.
Gli ospiti provano a reagire soprattutto su palla inattiva: al 69’ Dini è chiamato all’intervento, poi una mischia viene risolta con affanno dalla difesa etnea.
Nel finale il Catania chiude i conti. Al 77’ Lunetta, entrato da pochi minuti, conferma il suo impatto devastante: sinistro potente sotto la traversa e 2-0.
Due minuti più tardi occasione clamorosa per allungare: Caturano si ritrova davanti alla porta spalancata ma incredibilmente non trova il gol che avrebbe chiuso definitivamente la gara.
I silani hanno mostrato tutti i limiti di una squadra che, al di là della classifica, fatica a reggere il confronto sul piano della continuità più che della qualità (complice l’assenza di uomini chiave come Cimino, Florenzi e Mazzocchi). Le difficoltà di una rosa corta, appesantita dalla fatica e povera di alternative realmente da categoria, sono emerse soprattutto nella ripresa, con l’ingresso di tanti giovani. Un segnale chiaro con cui il tecnico Buscè è costretto a fare i conti: con poche vere pedine di ricambio su cui ruotare, il turnover diventa più una necessità che una scelta, ed il rischio di pagare dazio alla lunga è sempre dietro l’angolo.
CATANIA (3-4-1-2): Dini; Allegretto (26’ st Ierardi), Miceli, Celli; Casasola, Corbari (27’ st Di Noia), Quaini; Donnarumma; Jimenez (36’ st Bruzzaniti), D’Ausilio (19’ st Lunetta); Rolfini (20′ st Caturano)
panchina: Bethers, Coco, Cargnelutti, Martic, Raimo, Ponsi, Quiroz, Forte
All. : Toscano
COSENZA (3-5-2): Vettorel, Dametto (41’st Contiero), D’Orazio, Caporale; Cannavò, Kouan, Langella, Garritano (1’ st Ba), Ricciardi (27’ st Achour); Beretta (27’ st Mazzulla), Emmausso (41’ st Rocco)
panchina: Pompei, Le Rose, Contiliano, Ragone, Valente
All. : Buscè
MARCATORI: 34’ st Jimenez, 31’ st Lunetta
NOTE: Ammoniti: Celli, Casasola e Toscano (CAT), Ba ed Emmausso (COS). Angoli: 6-4. Recupero: 3’ pt, 3’ st,



