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Mezzo secolo di ornitologia italiana: l’Università della Calabria celebra lo Speciale Sila

Mezzo secolo di ornitologia italiana: l’Università della Calabria celebra lo Speciale Sila

Il prestigioso contesto dell’aula Caldora, presso l’Università della Calabria a Rende, ha ospitato venerdì 23 gennaio la conferenza nazionale intitolata “Tra nuovi studi e azioni di conservazione – Lo Speciale Sila de Gli Uccelli D’Italia”. L’evento, organizzato dalla Società Ornitologica Italiana (SOI) in sinergia con il Sistema Museale Universitario (SiMU) dell’UniCal, ha segnato la tappa conclusiva delle celebrazioni per il 50° anniversario della fondazione della SOI.

La giornata ha visto la partecipazione dell’intero direttivo nazionale della Società, con il presidente Stefano Laurenti, il vicepresidente Gianluca Congi e il segretario Loris Pietrelli. In collegamento video è intervenuto anche Nicola Norante, direttore della storica rivista Gli Uccelli D’Italia. Il SiMU-UniCal è stato rappresentato da figure di spicco tra cui Fabio Bruno, Vittoria Carnevale, Luciana De Rose e Antonio Mazzei.

Un parterre d’eccezione per la tutela dell’avifauna

L’iniziativa ha richiamato un pubblico numeroso e qualificato, composto da autorità, esperti del settore, guide escursionistiche e studenti. Tra le presenze più significative, è risaltata quella di Anna Giordano, icona europea della lotta al bracconaggio e vincitrice del Premio Goldman, giunta da Messina per l’occasione. Massiccia anche la presenza dei Carabinieri forestali, dei dipartimenti regionali agricoltura e ambiente, e delle principali sigle associative come LIPU, WWF e Italia Nostra.

L’interesse per la biodiversità silana ha travalicato i confini accademici, coinvolgendo anche il mondo dell’apicoltura con i rappresentanti dell’associazione Miele in Fiore. Il valore scientifico della giornata è stato suggellato dal patrocinio dell’Ente Parco Nazionale della Sila, del FAI e della Riserva Naturale Regionale del Vergari.

Ricerca scientifica e risultati di conservazione sul campo

Il cuore della conferenza è stato la presentazione dello “Speciale Sila”, un volume che raccoglie dieci lavori scientifici dedicati all’altopiano. Gianluca Congi, vicepresidente SOI e coordinatore dell’evento, ha illustrato i contributi con particolare attenzione ai traguardi raggiunti nella salvaguardia delle specie. Un momento di profonda commozione ha unito i presenti quando Congi ha dedicato la giornata alla memoria di Mimmo Bevacqua, ornitologo e amico scomparso di recente.

I successivi interventi hanno offerto una panoramica dettagliata sulla ricchezza ornitologica calabrese. Tommaso Talerico ha approfondito lo studio sugli uccelli nidificanti della riserva “I Giganti della Sila”, mentre Emiliano Cistaro, direttore della Riserva del Vergari, ha focalizzato l’attenzione sulla presenza della cicogna nera. Questa specie rara trova proprio nell’entroterra crotonese il suo limite meridionale riproduttivo in Italia, con ben due coppie nidificanti monitorate.

Educazione ambientale e scoperte museali

L’aspetto didattico e formativo è stato garantito dalle relazioni di Rebecca Belmonte, che ha analizzato gli adattamenti evolutivi dei becchi degli uccelli, e di Domenico Aiello del WWF Italia, il quale ha ribadito l’importanza della tutela giuridica degli habitat. Anche il mondo della scuola ha dato il suo contributo con il progetto “Biodiversità Sila” presentato dagli studenti dell’ISS “L.Da Vinci” di San Giovanni in Fiore.

A conclusione dei lavori, i partecipanti hanno visitato il museo di zoologia dell’Ateneo sotto la guida di Antonio Mazzei, dove è stato proiettato un documentario sulla cicogna nera firmato dal regista Donato Franculli. Questa giornata non ha rappresentato solo un momento celebrativo per i cinquant’anni della SOI, ma ha ribadito la centralità della Sila come laboratorio naturale di inestimabile valore per l’ornitologia italiana.