Tante e profonde sono le ferite inferte dal maltempo in Calabria dal passaggio del ciclone Harry. Una furia improvvisa e devastante che ha colpito in particolare il lungomare di Catanzaro, messo in ginocchio dalla forza del mare.
Onde altissime, mai viste prima, si sono abbattute sulla costa distruggendo tutto ciò che incontravano sul loro cammino: strutture, arredi, stabilimenti e tratti di passeggiata simbolo della città.
La conta dei danni e la voglia di ripartire
Ora, mentre si contano i danni e si cerca di tornare lentamente alla normalità, Catanzaro prova a rialzarsi. Sono iniziati i lavori di pulizia e di ripristino, tra fango, detriti e tanta fatica. Ma insieme alla distruzione, questa emergenza ha fatto emergere anche il volto più autentico e umano della Calabria: quello della solidarietà.
Un gesto che supera ogni rivalità
Un gesto che ha sorpreso e commosso tutti arriva infatti da Cosenza. A tendere una mano ai catanzaresi sono stati i loro storici rivali calcistici: gli Ultras Cosenza, che hanno deciso di accantonare i colori per un fine più nobile.
«Oltre la rivalità — sottolineano gli Ultras Cosenza — siamo vicini alla popolazione di Catanzaro e di tutti gli altri luoghi della Calabria, della Sicilia e della Sardegna colpiti dal ciclone». Un segnale forte che dimostra come, davanti alle difficoltà, l’umanità possa prevalere su ogni divisione.
Il supporto concreto: la raccolta fondi «Sos Catanzaro»
Per trasformare la vicinanza in un aiuto tangibile, è stata ufficialmente avviata una raccolta fondi dedicata. L’iniziativa, promossa con la causale «Sos Catanzaro», punta a offrire un supporto concreto alle famiglie colpite dal maltempo e che hanno visto le proprie attività o abitazioni danneggiate dalla tempesta.
Una sola comunità oltre i campanilismi
È l’immagine di una Calabria unita, capace di superare contrapposizioni per sostenere chi soffre. Una lezione di solidarietà che nasce dal basso e che racconta una regione ferita, sì, ma anche orgogliosa. Perché, nonostante tutto, la Calabria sa stringersi come una sola comunità quando il territorio chiama.



