Il Direttore dell’Osservatorio Regionale sulle Nuove Povertà, Antonio Belmonte, ha delineato le linee guida dell’asse strategico finalizzato al contrasto dell’indigenza in Calabria.
Attraverso una nota ufficiale, è stata evidenziata la stretta sinergia operativa tra l’Osservatorio, il Banco Alimentare, la Giunta Regionale e l’Assessorato alle Politiche Sociali, con l’obiettivo di trasformare l’assistenza emergenziale in un sistema di welfare strutturato e duraturo.
L’impegno istituzionale e la realtà territoriale
La situazione sociale della regione richiede interventi mirati e costanti, basati su dati concreti che superino la comunicazione superficiale. Antonio Belmonte ha infatti dichiarato: «Grazie a Gianni Romeo e all’impegno comune contro la povertà in Calabria, oggi condividiamo un importante aggiornamento sull’attività del Banco Alimentare e sul piano di contrasto alla povertà nella nostra regione. Al di là dei proclami, la realtà quotidiana parla di 140.000 persone in difficoltà in Calabria. In questo scenario, l’asse strategico tra Banco Alimentare, Osservatorio sulle Povertà e Regione Calabria è più che mai fondamentale».
Il percorso intrapreso vede un coinvolgimento attivo delle istituzioni regionali, con un riconoscimento specifico per il lavoro svolto dai vertici dell’assessorato competente. «Desidero rivolgere un ringraziamento particolare all’Assessore Pasqualina Straface per la sensibilità e la determinazione dimostrate. Il suo impegno costante nell’ambito dell’inclusione sociale e del welfare è stato determinante per rendere operativo questo percorso di affiancamento alle realtà che operano sul campo» ha aggiunto Belmonte nella sua nota.
Il piano triennale e la valorizzazione delle eccellenze locali
La strategia si poggia su un investimento di 80 milioni di euro distribuito su base triennale. In questo contesto, l’Osservatorio Regionale sulle Nuove Povertà assume il ruolo di centro di analisi dei dati, con il compito di mappare con precisione le fragilità territoriali per ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie. Una parte significativa del plafond regionale sarà destinata all’acquisto di prodotti d’eccellenza del territorio, come il riso di Sibari e le patate della Sila, creando un legame diretto tra il sostegno ai meno abbienti e la valorizzazione dell’economia agricola locale.
L’orientamento del progetto non si limita alla distribuzione di beni di prima necessità, ma mira a un recupero integrale della persona all’interno della società. «Come ha sottolineato il Direttore Generale Gianni Romeo, l’obiettivo non è soltanto garantire pasti, ma costruire un sistema di protezione sociale solido, capace di restituire dignità a chi attraversa momenti di fragilità» ha spiegato Belmonte, definendo l’iniziativa come un lavoro vitale che necessita del supporto collettivo.
Percorsi di inclusione attiva e servizi sociali
Il piano prevede il rafforzamento dei percorsi di inclusione attiva, utilizzando l’aiuto alimentare come primo punto di contatto per l’accesso ai servizi sociali regionali. Questa metodologia punta a colmare il divario esistente tra la percezione istituzionale e le necessità reali della popolazione calabrese.
La visione finale dell’intervento è quella di una rete di protezione stabile e dignitosa. Antonio Belmonte ha concluso la nota affermando: «È così che, insieme all’Assessorato e al Banco Alimentare, si costruiscono le basi di un sistema di protezione sociale solido e dignitoso per tutta la Calabria».



