L’ufficio di presidenza dell’Ebac Calabria ha deliberato un intervento d’urgenza per fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry.
Le imprese artigiane del territorio potranno beneficiare di un contributo di mille euro, pensato come un supporto rapido per finanziare le operazioni di pulizia e favorire la riapertura dei laboratori. La procedura di accesso è stata snellita per evitare che la complessità amministrativa rallenti la ripresa delle attività produttive.
Procedure semplificate per i rimborsi
Per ottenere il sostegno non sarà necessario affrontare lunghi iter documentali. Le imprese interessate possono inviare la richiesta tramite posta elettronica certificata all’Ebac, allegando semplicemente la documentazione fotografica dei danni subiti.
Il presidente dell’ente, Francesco Pellegrini, ha voluto sottolineare l’importanza di un approccio pragmatico: “Cerchiamo di intervenire senza affliggere le imprese con iter burocratici che spesso tendono ad amareggiare ancor di più chi è stato colpito da eventi calamitosi. Certo i controlli devono esserci e devono essere rigorosi per scoraggiare atti di sciacallaggio, ma altrettanto vero è che utilizzare il buon senso in certe situazioni può essere un conforto per gli imprenditori seri che hanno subito un danno”.
Il ruolo dei consulenti del lavoro e delle associazioni
Sebbene la furia del ciclone abbia flagellato pesantemente la costa ionica, le prime ricognizioni indicano un numero limitato di laboratori direttamente colpiti. Per ottenere un quadro preciso, l’ente ha avviato una sinergia con le associazioni di categoria e i professionisti del settore.
Sulla questione è intervenuto Pino Gaetano, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Catanzaro, che ha accolto con favore l’iniziativa: “Gli artigiani rappresentano in Calabria uno dei principali comparti del sistema produttivo regionale e tutte le istituzioni hanno il dovere di collaborare per una soluzione ottimale delle problematiche che affliggono le imprese”. Secondo Gaetano, pur non essendo la soluzione definitiva, il fondo rappresenta un segnale tangibile di vicinanza al tessuto produttivo.
Cassa integrazione e tutele per i dipendenti
Oltre ai contributi diretti per le strutture, l’Ebac ha attivato misure specifiche per la protezione del reddito dei lavoratori. È stata predisposta una corsia preferenziale per l’accesso agli ammortizzatori sociali legati agli eventi calamitosi.
Il vice presidente dell’ente, Benedetto Cassala, ha fornito rassicurazioni sulla tenuta occupazionale: “Nessun lavoratore sarà lasciato indietro. È già stata attivata una corsia preferenziale per coloro che avessero necessità di attivazione cassa integrazione per eventi calamitosi. In particolare, tutte le aziende artigiane che hanno subito danni ingenti, potranno mettere in cassa integrazione i propri dipendenti fino ad un massimo di 26 settimane. Il lavoratore pur rimanendo a casa potrà vedersi riconoscere fino all’80% della paga persa e l’impresa sarà così sgravata anche della parte contributiva versata comunque dal Fondo dell’ente”.
Attualmente è ancora in corso il censimento definitivo dei danni. L’Ebac ha già confermato che, qualora l’entità dei disagi dovesse rivelarsi superiore alle stime attuali, verranno stanziate ulteriori risorse e intraprese nuove iniziative di sostegno.



