La comunità di Mileto è stata scossa da un drammatico episodio di cronaca che ha visto protagonisti Maria Assunta Currà, 55 anni, e il marito Pasquale Calzone, 63 anni.
I fatti si sono consumati nel tardo pomeriggio all’interno dell’abitazione di famiglia. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, l’uomo avrebbe esploso cinque colpi di arma da fuoco contro la moglie, utilizzando una pistola legalmente detenuta, per poi rivolgere l’arma verso di sé e togliersi la vita con un colpo alla tempia.
All’arrivo dei soccorritori, allertati dal fratello dell’uomo, Franco Calzone, la situazione è apparsa immediatamente irreversibile. Il parente si era recato sul posto preoccupato dal fatto che nessuno dei due rispondesse alle chiamate. I rilievi condotti dalle forze dell’ordine nell’area, prontamente transennata per consentire i rilievi scientifici, hanno confermato uno scenario compatibile con l’ipotesi dell’omicidio-suicidio.
I risultati delle autopsie e le indagini mediche
Le procedure medico-legali eseguite il giorno successivo all’evento hanno fornito i primi riscontri tecnici necessari a definire la dinamica temporale del delitto. Le autopsie indicano che Maria Assunta Currà è stata raggiunta da più proiettili prima del gesto estremo compiuto dal marito. Fonti investigative hanno sottolineato come le due esecuzioni siano avvenute a breve distanza di tempo l’una dall’altra.
I funerali della coppia si terranno domani e, per volontà del figlio, le cerimonie saranno celebrate in forma separata. Questa decisione è stata presa per rispettare la delicatezza del contesto e il dolore delle famiglie coinvolte in una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica locale.
Il contesto relazionale e la recente separazione
Al centro dell’attività degli inquirenti vi è l’analisi del rapporto tra i coniugi, che si erano separati da circa un mese. Maria Assunta Currà aveva già lasciato la casa coniugale per trasferirsi in un appartamento in affitto, mentre Pasquale Calzone continuava a risiedere nella vecchia abitazione. Nonostante la rottura recente, le persone ascoltate finora non avrebbero riferito segnali di un’escalation di violenza manifesta nei giorni precedenti.
Gli investigatori stanno ora esaminando i tabulati telefonici e i contatti avvenuti nelle ultime ore per comprendere se vi siano stati elementi scatenanti o discussioni accese poco prima del tragico epilogo. La Procura prosegue gli accertamenti per definire con esattezza il movente, mentre si attendono le relazioni tecniche definitive per chiudere il quadro investigativo su una vicenda che ha interrotto la quotidianità di un intero paese.



