L’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, ha partecipato all’evento di inizio anno dell’IIS Majorana di Corigliano-Rossano, sottolineando l’importanza strategica della formazione e dell’identità territoriale per il riscatto della Calabria.
Durante l’incontro, che ha visto la partecipazione del Dirigente Scolastico Saverio Madera e il contributo del presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella, sono state inaugurate nuove strutture didattiche e presentati prodotti realizzati direttamente dagli studenti.
La rivoluzione del vino e la sfida dell’olio extravergine
L’intervento di Gallo ha preso le mosse dai risultati ottenuti nel comparto enologico, citato come modello di evoluzione e consapevolezza. “Prima del Covid, nei nostri ristoranti su 10 vini solo 2 erano forse calabresi. Oggi abbiamo capovolto la proporzione, non per ambire al mercato interno, ma per rafforzare consapevolezza ed orgoglio”, ha dichiarato l’assessore, evidenziando come il settore abbia saputo gestire con successo il passaggio generazionale.
Questo modello di crescita deve ora estendersi alla filiera olivicola. Nonostante la Calabria sia la seconda regione italiana per produzione, l’assessore ha rilevato una carenza nella ristorazione locale: “Non è più sostenibile che nella nostra ristorazione prevalgano oli di altri territori, senza una carta dei nostri extravergini di qualità”.
Didattica e innovazione: la nuova cantina e il panino identitario
L’evento ha segnato l’inaugurazione della nuova cantina didattica, realizzata recuperando il patrimonio edilizio provinciale, e la presentazione del vino prodotto dagli studenti nei 18 ettari dell’azienda agricola della scuola. Tra le novità spicca anche il “Sybaris e mi scialo”, il primo di una serie di panini identitari ispirati ai Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria.
L’iniziativa mira a promuovere l’educazione alimentare attraverso la filiera corta e la stagionalità. “Dobbiamo costruire, anche attraverso la scuola, un sistema virtuoso, ispirandoci ad altri modelli, ma sapendo di avere nella nostra terra prodotti che altri non hanno”, ha aggiunto Gallo, lodando l’approccio del Dirigente Madera e dei docenti che rendono i giovani partecipi di un reale percorso di crescita.
Superare i pregiudizi e investire nella qualità
L’assessore ha affrontato il tema della reputazione degli istituti agrari, spesso considerati in passato come scuole di serie B. “Esperienze come il Majorana restituiscono orgoglio ed offrono ai giovani una prospettiva, in un momento in cui rispetto al passato la nostra regione non è più terra di ultimi”, ha affermato. Secondo Gallo, la Calabria sta cambiando narrazione, abbandonando il mito del posto pubblico come unica ambizione e puntando sulla qualità come strumento competitivo.
“La qualità non è un destino casuale, ma una conquista quotidiana”, ha concluso l’assessore, esortando gli studenti all’impegno costante nello studio. Al confronto ha contribuito anche Riccardo Cotarella, il quale ha ribadito la necessità di inserire l’ora di educazione agroalimentare fin dalle scuole primarie: “Insegnare la differenza tra un pollo ruspante e uno di allevamento significa formare consumatori capaci di discernere ciò che è sano da ciò che non lo è”.



