I militari della stazione Carabinieri di Cotronei hanno concluso un’attività d’indagine lampo che ha portato al deferimento in stato di libertà di nove persone.
Il provvedimento scaturisce dai gravi disordini verificatisi lo scorso 25 gennaio in località Villaggio Palumbo – Monte Cima Bianca, durante una manifestazione che ha messo a rischio la sicurezza di migliaia di partecipanti.
Trasformazione arbitraria degli impianti sciistici
Le verifiche condotte dall’Arma hanno permesso di accertare che i soggetti coinvolti, tra cui figurano gli organizzatori della manifestazione, i gestori dell’impianto di risalita e i proprietari dell’area interessata, avevano allestito un evento denominato “après-ski”. L’iniziativa, che prevedeva un accesso a pagamento, ha richiamato un afflusso superiore alle 2.000 persone. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’area è stata trasformata arbitrariamente da pista da sci in un vero e proprio luogo di pubblico spettacolo, senza però rispettare l’iter burocratico e normativo previsto.
L’evento è stato infatti realizzato in totale assenza della licenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza e non ha mai ricevuto il parere preventivo e obbligatorio della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. I militari hanno riscontrato la mancanza dei requisiti minimi di sicurezza, solidità e capienza che la legge impone per simili raduni di massa.
Rischi per l’incolumità e carenze strutturali
Il quadro delineato dalle indagini evidenzia una situazione di concreto pericolo per l’incolumità pubblica. La zona di Monte Cima Bianca è risultata strutturalmente inidonea a ospitare un numero così elevato di persone. Tra le criticità più rilevanti è stata segnalata l’assenza di un’adeguata illuminazione e la mancanza di idonee vie di fuga. Inoltre, non erano stati previsti presidi di emergenza né sistemi di controllo efficaci, permettendo un accesso indiscriminato alla vetta dell’impianto.
I nove responsabili sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Crotone, sotto la guida del Procuratore Domenico Guarascio. Le ipotesi di reato contestate riguardano l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e diverse violazioni del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). L’operazione sottolinea il costante impegno dei Carabinieri nella prevenzione di situazioni di rischio per la collettività e nella salvaguardia dell’ordine pubblico.



