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Accordo Madeo-De Salazar: impegni concreti per gli ospedali di Corigliano-Rossano e Longobucco

Si è tenuto oggi un confronto istituzionale tra la vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Rosellina Madeo, e il commissario straordinario dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar. Al centro del colloquio, la necessità impellente di fornire risposte concrete alle criticità che affliggono il sistema sanitario provinciale, con un’attenzione particolare ai territori più fragili.

Le preoccupazioni per le disparità territoriali

Durante l’incontro, la consigliera Madeo ha espresso una forte preoccupazione per le persistenti disparità nell’accesso alle cure, sottolineando come le aree interne e svantaggiate siano quelle che pagano il prezzo più alto. Secondo l’esponente del PD, l’assenza di una programmazione chiara e di scelte organizzative tempestive rischia di minare il diritto alla salute dei cittadini.

“Le proteste che giungono da più parti, a partire dal Comune di Longobucco, sono giuste e sacrosante,” ha dichiarato Madeo. “Le istituzioni non possono restare indifferenti di fronte al clima di incertezza che vivono gli utenti.”

Gli impegni del commissario: Longobucco e telemedicina

Il commissario De Salazar ha accolto le sollecitazioni, confermando alcuni passaggi operativi immediati:

  • Visita a Longobucco: Il commissario sarà presente sul territorio giovedì 5 febbraio per incontrare la comunità.

  • Ospedali di Corigliano-Rossano: Assicurata la disponibilità per una visita istituzionale presso i due presidi ospedalieri dello Jonio.

  • Innovazione tecnologica: Annunciato l’avvio di un progetto di telemedicina, individuato come strumento strategico per abbattere le barriere geografiche e garantire la continuità assistenziale anche nelle zone più isolate.

Un percorso condiviso per la fiducia dei cittadini

L’incontro si è concluso in un clima costruttivo. L’obiettivo comune resta quello di superare l’attuale fase di emergenza attraverso soluzioni che garantiscano uniformità di cura su tutto il territorio provinciale, restituendo ai cittadini la necessaria serenità nel rapporto con la sanità pubblica.