La Polizia di Stato ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Crotone, sotto la guida del Procuratore dott. Domenico Guarascio.
Il provvedimento riguarda un uomo condannato in via definitiva alla pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di atti persecutori commessi ai danni dell’ex coniuge. L’arrestato è stato rintracciato e condotto presso la Casa Circondariale di Crotone per l’espiazione della pena.
Le indagini della Squadra Mobile e le vessazioni subite dalla vittima
L’intervento odierno nasce dal lavoro investigativo svolto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Crotone, attivato dopo la denuncia presentata dalla donna. Nel corso degli accertamenti, i poliziotti della sezione specializzata “Reati contro la persona” hanno ricostruito una sistematica serie di condotte vessatorie, umilianti e aggressive.
L’uomo perseguitava l’ex moglie attraverso appostamenti costanti, insulti e gravi minacce di morte, inducendola a un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità. Tali comportamenti avevano costretto la vittima a una radicale modifica delle proprie abitudini quotidiane per evitare contatti con l’aggressore.
Il contrasto ai reati da Codice Rosso nella provincia crotonese
L’esecuzione della misura restrittiva si inserisce in un quadro di monitoraggio costante dei reati che rientrano nel perimetro del “Codice Rosso”. L’operazione rappresenta un risultato dell’impegno profuso dalla Polizia di Stato nella tutela delle vittime di violenza di genere, seguendo le direttive del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino.
Per favorire l’emersione di simili episodi, l’istituzione ricorda la disponibilità dell’app YouPol, strumento che consente di segnalare, anche in forma anonima, casi di maltrattamenti, violenza di genere, bullismo e revenge porn.



