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Emergenza balneari in Calabria: la richiesta di proroga delle concessioni al 2033 dopo il ciclone Harry

Le ferite lasciate dal ciclone Harry lungo il litorale calabrese non sono solo strutturali, ma minacciano la stabilità economica dell’intero comparto turistico.

Di fronte ai danni devastanti, Assobalneari Calabria ha lanciato un appello urgente al governo, chiedendo una proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 2033. Secondo l’associazione, i soli ristori non possono bastare a garantire la sopravvivenza di imprese che oggi si trovano a dover ricostruire tutto senza certezze sul proprio futuro.

La necessità di una prospettiva a lungo termine

Giuseppe Nucera, presidente di Assobalneari Confindustria Calabria, ha evidenziato come gli aiuti emergenziali rappresentino unicamente una soluzione temporanea. Molti stabilimenti balneari sono attualmente impegnati in una corsa contro il tempo per ripristinare le strutture e mettere in sicurezza le aree in vista della prossima stagione estiva, affrontando costi di gestione e ricostruzione improvvisi e onerosi.

“Ristori utili, ma serve una prospettiva più lunga”, ha dichiarato Nucera, sottolineando che l’attuale scadenza delle concessioni fissata al 2027 non permette una programmazione finanziaria sostenibile. Senza un orizzonte temporale più ampio, il rischio concreto è quello di un blocco totale degli investimenti e di una difficoltà cronica nell’accesso al credito bancario.

L’incertezza normativa come ostacolo alla ripresa

La mancanza di una stabilità normativa solida sta trasformando l’emergenza climatica in una crisi strutturale. Le imprese che hanno subito i danni più ingenti si trovano in un paradosso: devono investire capitali significativi per ripartire, ma non hanno la garanzia di poter ammortizzare tali spese negli anni a venire. Questa situazione, secondo Assobalneari, mette a rischio la tenuta di un settore che è colonna portante per l’occupazione e il turismo della regione.

Un tavolo istituzionale tra Regione e Governo

Per affrontare la questione, Nucera ha incontrato il vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Mancuso, sollecitando l’apertura di un tavolo istituzionale dedicato. L’obiettivo è portare la discussione oltre i confini regionali, coinvolgendo direttamente l’esecutivo nazionale.

Mancuso ha manifestato la propria disponibilità a sottoporre la problematica al vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini. Parallelamente, l’associazione confida in un intervento del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, affinché possa farsi portavoce delle istanze calabresi sia a Roma che a Bruxelles. Il nodo centrale rimane il superamento delle criticità legate alla direttiva Bolkestein, cercando una sintesi che permetta di tutelare le imprese locali attraverso la proroga al 2033.