In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha lanciato un forte richiamo alla responsabilità civile.
L’obiettivo è sensibilizzare la comunità scolastica e l’opinione pubblica su un fenomeno che non può essere ridotto a semplici tensioni tra coetanei, ma che rappresenta una vera violazione della dignità umana. Questi atti compromettono l’equilibrio psicologico, l’autostima e il diritto fondamentale di ogni studente a un percorso educativo sereno.
I numeri di un’emergenza sociale
I dati aggiornati confermano la gravità della situazione. Secondo le rilevazioni ISTAT, oltre il 68% degli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di aggressione, offesa o esclusione nell’ultimo anno. Il contesto digitale aggrava il quadro: circa un terzo dei giovani riporta atti vessatori online, con una quota significativa colpita da sistematici episodi di cyberbullismo. Anche Telefono Azzurro conferma la tendenza, con centinaia di casi gestiti nel corso del 2025 che testimoniano una sofferenza sommersa ma costante.
Il dovere della memoria e dell’ascolto
Dietro i grafici si celano vicende umane che hanno segnato la coscienza collettiva. Il CNDDU ha ricordato con rispetto i nomi di Carolina Picchio, simbolo della lotta al cyberbullismo dopo la sua scomparsa nel 2013, Andrea Spezzacatena e Alessandro Cascone. Queste storie servono a ricordare che l’indifferenza ha conseguenze irreparabili. La scuola è chiamata a trasformare il ricordo di queste vite in un impegno quotidiano, affinché l’ascolto prevalga sull’isolamento.
Il progetto innovativo VoceXVoce
Per rispondere alle linee guida ministeriali sulla prevenzione, il Coordinamento ha proposto alle istituzioni scolastiche il progetto mediale “VoceXVoce – La Scuola che Ascolta”. Si tratta di un format di narrazione digitale partecipata che coinvolge gli studenti nella creazione di docufilm, podcast e racconti multimediali. Attraverso il project-based learning e lo storytelling digitale, i ragazzi diventano protagonisti attivi, utilizzando i linguaggi contemporanei per analizzare e contrastare il fenomeno dal loro punto di vista.
L’iniziativa mira a promuovere una cittadinanza consapevole, trasformando la prevenzione in un’azione formativa strutturale. L’obiettivo finale è la costruzione di ambienti educativi inclusivi dove l’empatia e la responsabilità siano i pilastri della convivenza civile.



