Quello che per secoli è stato considerato un insieme di ruderi avvolto nel mito sta ritrovando la sua reale fisionomia.
Il progetto Glamping Castello Scigliano, ideato dall’imprenditore Fernando Crispino, segna un punto di svolta per il territorio della Valle del Savuto, trasformando una suggestione leggendaria in un piano di recupero concreto e documentato.
La riscoperta della sentinella della Valle del Savuto
Attraverso anni di studi meticolosi e ricerche condotte in autonomia, Crispino è riuscito a ricostruire il profilo storico di una fortezza che fungeva da snodo strategico tra l’entroterra e la costa. Secondo i dati raccolti, la struttura fu ricostruita nel 1198 per volere dell’imperatrice Costanza d’Altavilla, inserendosi nel complesso sistema difensivo normanno-svevo.
«Non è più solo una leggenda. Non sono più solo ruderi. Dopo secoli di silenzio, l’immagine autentica del Castello di Scigliano emerge finalmente dall’oscurità della storia», dichiara Crispino. La fortezza non era un elemento isolato, ma dialogava con altri presidi come il Castello di Nicastro, confermando il ruolo nevralgico di Scigliano nel controllo militare e amministrativo della regione.
Il ritrovamento nei Musei Vaticani e il vincolo della Soprintendenza
La conferma definitiva dell’imponenza del castello è giunta dall’analisi della mappa “Calabria Citerior”, realizzata tra il 1580 e il 1583 dal cartografo Ignazio Danti e conservata presso i Musei Vaticani. Il dettaglio pittorico mostra una struttura dotata di torri merlate, archi maestosi e mura possenti, prima che il terremoto del 1638 e i successivi eventi sismici ne cancellassero le tracce visibili.
«Vedere il castello rappresentato in quella mappa è stato emozionante. È la prova che la nostra fortezza aveva un ruolo riconosciuto e una struttura ben definita. Non è una suggestione, è storia documentata», spiega l’imprenditore. In seguito a queste scoperte, il 27 gennaio 2026 la documentazione è stata presentata alla Soprintendenza delle Belle Arti di Cosenza per l’apposizione di un vincolo storico volto alla tutela del sito.
Un modello di ospitalità tra storia e natura
Il progetto Glamping Castello Scigliano punta a trasformare l’area in un polo di attrazione turistica basato sulla sostenibilità. L’obiettivo è integrare la valorizzazione dei resti storici con un’offerta di ospitalità immersiva, capace di stimolare l’economia locale e creare nuova occupazione.
«Non vogliamo solo recuperare un monumento. Vogliamo restituire identità e orgoglio a un territorio che ha ancora molto da raccontare», sottolinea Crispino, annunciando che le ricerche proseguiranno per svelare ulteriori dettagli sul passato della fortezza.



