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Fango e polemiche nella Sibaritide: il Coscile esonda, cittadini in fuga

La situazione nella valle del Coscile ha raggiunto livelli di massima allerta, spingendo il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, a firmare un’ordinanza di evacuazione immediata.

Il provvedimento riguarda i residenti del lato sinistro della SP178, incluse via Lago d’Iseo e via Lago di Como, oltre agli edifici situati lungo la provinciale a monte di Apollinara. La decisione si è resa necessaria a causa di un’esondazione già accertata e del precario stato delle barriere idrauliche.

“L’argine è tutto un colabrodo: può crollare ovunque”, ha dichiarato Stasi, descrivendo un quadro di estrema vulnerabilità del territorio. Le squadre comunali e la Protezione Civile sono attualmente impegnate sul sesto tratto di argine che ha ceduto, nel tentativo di rinforzare le difese a protezione dell’abitato di Thurio e delle aree limitrofe. I sopralluoghi tecnici proseguiranno nelle prossime ore per valutare la tenuta delle strutture, mentre le idrovore lavorano senza sosta per drenare l’acqua dalle strade e dalle aziende colpite.

La polemica sui finanziamenti e lo scontro con Arrical

Oltre alla gestione operativa dell’emergenza, il primo cittadino ha sollevato una dura questione politica riguardante i ritardi nei lavori di messa in sicurezza. Secondo quanto denunciato, le risorse destinate alla prevenzione non sarebbero state utilizzate per tempo, lasciando il territorio esposto alla furia degli eventi atmosferici. “In questi anni 8 milioni di euro sono rimasti ignobilmente fermi”, ha affermato Stasi, puntando il dito contro l’immobilismo burocratico e chiedendo che la gestione dei fondi sia affidata a soggetti con una reale conoscenza delle criticità locali.

La tensione istituzionale si è inasprita anche nei confronti di Arrical, l’ente regionale per i rifiuti, accusato di aver bloccato i conferimenti proprio mentre i comuni di Corigliano-Rossano e Cassano sono impegnati nella rimozione dei detriti e dei beni distrutti dal fango.

Stasi ha criticato aspramente la richiesta dei mandati di pagamento in un momento di crisi così profonda: “Ieri Arrical, uno dei mostri creati da Occhiuto per la gestione dei rifiuti, ha bloccato i conferimenti ai comuni che stanno raccogliendo per strada la vita delle persone diventata rifiuto”. Le parole conclusive del sindaco riflettono una rottura totale con i vertici regionali: “Lo ripeto: mi vergogno per voi, perché non siete nemmeno in grado di vergognarvi”.