L’amministrazione comunale di Amendolara ha ufficializzato la propria partecipazione al bando indetto dal Dipartimento per le politiche del mare. L’iniziativa prevede la candidatura di un progetto dal valore di 100.000 euro destinato alla realizzazione di un approdo turistico. L’intervento mira a potenziare la fruibilità della costa in un’ottica di sostenibilità, cercando di rendere il litorale più accessibile e organizzato attraverso infrastrutture specifiche.
Il sindaco Maria Rita Acciardi ha definito l’opera come un intervento concreto per il territorio. Secondo la visione dell’esecutivo, la struttura non si limiterà a una funzione tecnica, ma rappresenterà uno strumento per migliorare l’accoglienza e il decoro dell’area costiera.
Una infrastruttura per la nautica e l’identità marinara
Il progetto si concentra sulla creazione di una banchina capace di rispondere alle necessità logistiche della piccola nautica e di chi vive il mare quotidianamente. L’idea alla base del piano è quella di coniugare la sicurezza degli approdi con la valorizzazione delle radici storiche della comunità.
“Questa infrastruttura nasce per rispondere alle esigenze di chi vive il mare, garantendo un attracco sicuro e funzionale che valorizzi l’identità marinara amendolarese”, ha dichiarato il sindaco Maria Rita Acciardi. L’obiettivo dichiarato è la trasformazione del litorale in un polo di attrazione moderno, dove la qualità dei servizi possa offrire un’immagine ordinata della costa.
Prospettive di sviluppo per il litorale
L’investimento punta a generare ricadute positive sia per i residenti che per i visitatori, cercando di riconnettere il tessuto urbano alla risorsa marina. La banchina viene concepita come una sorta di finestra sul mare, pensata per aprire nuove opportunità economiche legate al turismo stagionale e alla nautica da diporto.
L’amministrazione confida che tali opere possano restare nel tempo, migliorando la qualità della vita cittadina attraverso una gestione più razionale degli spazi costieri. La partecipazione al bando rappresenta quindi un passaggio fondamentale nella strategia di sviluppo turistico intrapresa dalla giunta Acciardi.



