La vicenda delle vetture elettriche della flotta aziendale dell’Asp di Cosenza, rimaste inutilizzate in vari parcheggi della provincia, ha generato un acceso dibattito pubblico.
Il caso è stato sollevato dalle denunce di Lino Polimeni, conduttore del programma Articolo 21, che ha documentato la presenza di decine di auto nuove, alcune collocate tra le erbacce o in aree scolastiche, nonostante risultino regolarmente assicurate. L’operazione complessiva riguarda circa 200 veicoli destinati al rinnovamento del parco auto sanitario, inseriti in un più ampio piano di efficientamento energetico.
Le contestazioni sulla gestione dei mezzi
Secondo quanto rilevato durante i sopralluoghi, quasi cento vetture sarebbero ferme da gennaio 2025 in diverse località, tra cui Montalto e Rossano. Si tratta di modelli il cui valore stimato oscilla tra 25.000 e 30.000 euro, una circostanza che ha spinto Polimeni a chiedere chiarimenti diretti ai vertici dell’azienda sanitaria.
“Le macchine sono ferme da gennaio 2025, assicurate fino a marzo 2026. Perché non camminano?”, ha incalzato il conduttore durante un incontro trasmesso in diretta social, ponendo l’accento sul contrasto tra l’immobilismo dei mezzi e le croniche carenze della sanità calabrese.
La posizione del commissario straordinario
Il commissario straordinario dell’Asp, Vitaliano De Salazar, insediatosi da circa trenta giorni, ha risposto alle critiche escludendo l’esistenza di un danno erariale immediato. “Non c’è nessun scandalo. Ad oggi l’Asp non sta pagando nulla per le macchine che non sono su strada. Paghiamo soltanto le 89 vetture già operative, circa 400 euro al mese ciascuna”, ha dichiarato il commissario. La spiegazione del ritardo risiederebbe nella mancata ultimazione delle infrastrutture di ricarica necessarie per la messa in strada dell’intera flotta. De Salazar ha inoltre ribadito la linea della massima vigilanza sul contratto: “Pago se vedo, non pago se non vedo”.
I dettagli del project financing energetico
L’acquisizione delle auto rientra in un progetto di project financing per l’efficientamento energetico degli ospedali, affidato a una multinazionale. L’investimento privato previsto ammonta a circa 12.000.000 di euro sull’arco di dodici anni, con il recupero dei costi affidato alla gestione energetica.
Il termine ultimo per la piena operatività di tutti i 200 veicoli e delle relative colonnine è fissato per maggio 2026. Nonostante le rassicurazioni sulla sostituzione di eventuali mezzi deteriorati dalla sosta prolungata, resta aperto il nodo politico sull’opportunità e sui costi complessivi dell’operazione per le casse pubbliche nel lungo periodo.



