L’aspettativa era quella di una settimana di relax tra le acque cristalline di Isola di Capo Rizzuto, ma la realtà si è rivelata un brusco risveglio fatto di intonaco cadente e promesse tradite.
Protagonista della vicenda è un 28enne di Porto Mantovano che, dopo aver pianificato minuziosamente le ferie insieme ad alcuni amici, è caduto nella rete di una truffa orchestrata attraverso il web.
La dinamica del raggiro online
Tutto era iniziato nel migliore dei modi su Booking, dove il giovane aveva individuato una casa vacanze apparentemente perfetta. Dopo i primi contatti sulla piattaforma, l’accordo era stato perfezionato telefonicamente con i proprietari per una cifra di 1.400 euro relativa a una settimana nel cuore dell’agosto 2025. L’importo, versato in anticipo, avrebbe dovuto garantire un soggiorno all’altezza delle immagini patinate viste online.
Tuttavia, una volta giunti a destinazione in provincia di Crotone, l’entusiasmo si è trasformato in indignazione. La struttura presentata nelle foto non esisteva o, per meglio dire, non era quella destinata a loro. Il gruppo è stato infatti alloggiato in una sistemazione definita fatiscente e assolutamente non conforme agli standard pattuiti.
Il rifiuto del rimborso e la denuncia
Nonostante le immediate rimostranze e la richiesta di restituzione della somma versata, il giovane mantovano si è scontrato con un netto rifiuto da parte dei gestori. Senza alternative immediate e con il budget già impegnato, la comitiva è stata costretta a portare a termine la vacanza malvolentieri, in un clima di tensione e disagio.
Una volta rientrato a casa, il 28enne si è presentato presso la Stazione dei Carabinieri di Porto Mantovano per esporre i fatti e sporgere formale querela. L’attività investigativa dei militari dell’Arma è stata rapida ed efficace, permettendo di risalire ai presunti responsabili del raggiro.
Identificati i presunti truffatori
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica una donna di 65 anni e un uomo di 53 anni, entrambi residenti a Isola di Capo Rizzuto. I due sono ora ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del reato di truffa. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la colpevolezza degli indagati dovrà essere confermata o smentita in sede processuale, garantendo il contraddittorio tra le parti come previsto dall’ordinamento.



